Emergenza a Lampedusa. Sbarchi nella notte

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Massiccio sbarco di migranti nella notte a Lampedusa. L’isola é ormai al collasso e il sindaco dichiara l’emergenza.

Continua, inarrestabile e sempre più massiccio, l’esodo dei disperati che dalle coste dell’Africa partono alla volta di un barlume di speranza, un approdo. Spesso negato dalla sorte, ma, ancor più spesso deludente. Rischiano la vita, in cerca di una nuova vita. E #Lampedusa é il loro miraggio, il sogno o forse la dannazione. L’isola infatti é ormai al collasso. Gli hot spots sono inadeguati ad ospitare un numero sempre crescente di #migranti e le condizioni sono inaccettabili per i migranti stessi. Ormai é emergenza.

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Lampedusa

Notte di fuoco a Lampedusa

E la notte scorsa ben 450 disperati sono stati salvati dalle motovedette della guardia costiera e della guardia di finanza che hanno scortato in porto l’imbarcazione su cui erano e che rischiava di capovolgersi a causa del forte vento di scirocco.

Uno scenario ormai abituale per l’isola siciliana che deve, comunque, far fronte a un’emergenza senza precedenti. Complice anche l’indifferenza del nostro Governo, probabilmente troppo impegnato in altre questioni.

Non si parla di razzismo, ma la situazione é critica! Oltre 1500 persone vivono ormai nel centro di accoglienza in condizioni che di umano hanno ben poco. L’isola non é più in grado di accoglierli.

Il processo migratorio é senza precedenti e assume i contorni di un esodo di massa. L’Europa, alle prese con l’emergenza Covid, nicchia, mentre l’Italia, terra ospitale per eccellenza, leva il suo appello, il suo grido di protesta.

Le proteste sull’isola

Angela Maraventano, ex senatrice della Lega, seguita da un gruppo di abitanti, ha cercato di impedire il passaggio dei mezzi di soccorso sulla banchina. Ovviamente il tentativo é stato fallimentare, ma amare le considerazioni della donna.

“Siamo stanchi – ha dichiarato la Maraventano -, vanno rimpatriati immediatamente. Impediremo con tutte le nostre forze di farli passare”.

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Angela Maraventano

Una protesta ovviamente dettata dal nuovo massiccio sbarco, ma soprattutto dalle condizioni emergenziali dell’isola.

Il sindaco di Lampedusa

Anche Totò Martello, sindaco di Lampedusa, ha manifestato tutta la sua ira. Dopo aver inviato una lettera al presidente tunisino Kasis Saied, minacciando di raggiungere il paese nordafricano con la sua barca percorrendo al contrario la rotta dei migranti, ha espresso tutta la sua rabbia dinanzi ai microfoni dei media.

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Il sindaco di Lampedusa

Siamo in ginocchio – ha dichiarato in un accesso d’ira-, con questi #sbarchi all’hot spot si supereranno le 1.500 presenze.”

Poi ha continuato con questo tono, sollecitando l’intervento immediato del Governo, in caso contrario l’amministrazione dichiarerà lo sciopero dell’intera isola, chiudendo tutto.

Appare evidente la criticità del momento e ci si augura che il Viminale, al di là di dichiarazioni rassicuranti in merito agli #sbarchi, possa valutare l’effettiva realtà e il nostro Governo possa finalmente arginare il problema.

#IrmaSaracino