Lecce esce da un incubo

Lecce

Ha un volto e un nome il presunto omicida dei due fidanzati di Lecce.

Un #delitto efferato, premeditato lucidamente, ha scosso nei giorni scorsi la tranquilla città di Lecce. Un delitto, balzato sulle cronache, sia per le sue modalità di esecuzione che per la freddezza dell’omicida, allontanatosi dalla scena del #crimine senza lasciare traccia.

Lecce
L’assassino

I fatti

Due fidanzati, Eleonora Manta e Daniele De Santis, due giovani tranquilli, sono caduti, la sera del 21 settembre, sotto i colpi di un omicida. Ben 60 coltellate, inferte senza pietà!

A nulla sono servite le implorazioni di pietà delle due vittime. La mano spietata dell’assassino ha continuato a colpire. E quel condominio, di Via Montello 2, che doveva essere il nido del loro amore, si é trasformato nella loro tomba.

Nessuno degli abitanti dello stabile é intervenuto e nessuno si é trovato a passare per le scale.

L’omicida così ha portato a compimento il suo piano, pianificato nei minimi dettagli, come dimostra la mappa delle strade prive di telecamere da percorrere dopo il misfatto. Una mappa da lui stesso tracciata e che ha perso successivamente.

Poi il buio della notte leccese lo ha avvolto e di lui si sono perse le tracce.

L’arresto

lecce, una città non adusa e simili eventi criminali, ha vissuto giorni da incubo. Il sospetto era nell’aria, gli interrogativi tanti. Ci si chiedeva soprattutto il perché di un simile gesto, che cosa potesse aver indotto l’uomo a uccidere i due fidanzati in maniera così crudele.

Daniele ed Eleonora erano due giovani dall’aria pulita. lei dipendente Inps, lui arbitro. Nessuna macchia nelle loro vite, nessuno scheletro nell’armadio!

Lecce
Le due vittime

Poi, ieri sera, intorno alle 22,30, il procuratore capo del Tribunale di Lecce, Leonardo Leone de Castris, ha sorpreso tutti, convocando una conferenza stampa nel corso della quale ha svelato il nome del presunto omicida, attualmente in stato di fermo. Antonio De Marco, 21enne, di Casarano, studente di Scienze infermieristiche.

Un fatto straordinario questo annuncio ufficiale, dato senza che ancora vi sia una confessione da parte del presunto colpevole!

Le prove

“I principali elementi di prova sono i dati tecnici, la visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, le intercettazioni e la comparazione grafica”, ha dichiarato il procuratore De Castris ai giornalisti, sottolineando come ancora non sia chiaro il movente del duplice omicidio. Tanto più che tutto lascia supporre che il gesto dovesse essere un monito ( almeno nella logica dell’esecutore), anzi “ una rappresentazione anche per la collettività”.

Antonio De Marco é stato fermato all’uscita dell’Ospedale Vito Fazzi di Lecce, al termine del corso di infermieristica. Non ha opposto resistenza, anzi, secondo una testimonianza, sembra che sorridesse.

“Un ragazzo di una gentilezza incredibile, il migliore di noi” ha dichiarato la stessa testimone. Un ragazzo che non ha manifestato alcun turbamento nei giorni successivi al delitto.

Un lato oscuro del giovane, quindi? Da lui sapientemente celato? Per il momento gli interrogativi sono ancora tanti. L’unico dato certo é l’uccisione di due giovani che si amavano e che quel giorno fatale avrebbero intrapreso il loro cammino di vita insieme.

Ma insieme hanno trovato la #morte.

#IrmaSaracino