Nel duello Trump/Biden trionfano gli insulti

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Si é concluso con un nulla di fatto il primo faccia a faccia tra i due candidati alla Casa Bianca, che hanno trasformato l’incontro in un vero e proprio duello.

Né vincitori, né vinti nel primo, focoso duello tra Donald Trump, presidente uscente degli Stati Uniti, e il candidato democratico Joe #Biden. Un #dibattito che ha trasformato lo studio televisivo di Cleveland, nell’Ohio, in un ring.

Un ring sul quale i due contendenti alla Casa Bianca hanno dato uno spettacolo a dir poco deprimente, senza esclusione di colpi. Al punto che é stato difficile anche per un navigato giornalista come Chris Wallace, di Fox News, gestire quei 90 minuti infuocati.

Del resto il rapporto tra i due non é mai stato idilliaco e l’atteso faccia a faccia ha confermato il clima di tensione che caratterizza questa corsa alla presidenza degli Stati Uniti.

Il 3 novembre, data delle elezioni, si avvicina e Trump non intende rinunciare a quella magica poltrona che, probabilmente, ha risolto molti suoi problemi economici.

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La Casa Bianca

Biden, d’altro canto, anela a raggiungere quel traguardo tanto agognato in anni di sana politica.

Gli insulti

Sin dalle prime battute é stato visibile come tra i due candidati non corresse ‘buon sangue’. Nessuna stretta di mano, nessun cenno di saluto. Subito attacchi verbali e offese. Numerosi i riferimenti personali e scarsi i contenuti!

Il grintoso #Trump, avvezzo alle telecamere, questa volta ha dovuto fare i conti con un sorprendente avversario. #Biden, infatti, messo da parte il suo abituale fair play, ha sfoderato una grinta insospettata, definendo il tycoon ‘ un clown’.

In realtà il #dibattito, che avrebbe dovuto toccare temi scottanti per un’America messa in ginocchio dal Covid, ha assunto i toni della rissa.

“Non c’è nulla di intelligente in te, in 47 anni di politica non hai fatto nulla, ho fatto più io in 47 mesi a Washington”, ha gridato con la sua abituale aggressività l’istrionico Donald, che ha fatto riferimento anche ai legami del figlio di Biden con Mosca, nonché ai suoi problemi con la droga. Un vero colpo basso per il candidato Dem!

La replica di Biden

Ma Biden ha replicato definendo Trump il peggiore presidente degli Stati Uniti e ovviamente ha evidenziato la sua poco credibile dichiarazione dei redditi. Un problema spinoso per l’opinione pubblica americana, specie in un momento come questo.

L’ombra di Putin si é poi riaffacciata quando il candidato democratico ha fatto riferimento ai presunti brogli elettorali che hanno portato il presidente uscente alla vittoria nelle passate elezioni.

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Putin

Ma le accuse, infarcite di insulti, non si sono fermate qui. E, come un fiume in piena, #Biden ha avuto parole di biasimo nei confronti del suo contendente sulla gestione della pandemia, inizialmente sottovalutata dal presidente.

Insomma un bilancio poco edificante per il biondo Donald, amorosamente osservato dall’onnipresente Melania, seduta in prima fila. Un bilancio reso ancora più negativo dagli scontri che stanno attualmente infuocando l’America. Scontri che riportano in primo piano un antico e irrisolto problema degli States: il razzismo.

Che l’amministrazione Trump non abbia brillato per democrazia é un fatto noto, testimoniato dai ‘muri’ e dalle dichiarazioni razziste del Presidente, ma Biden ha saputo farsi portavoce delle istanze delle migliaia di immigrati che ormai affollano le strade e le piazze con le loro manifestazioni.

Il bilancio del dibattito

Difficile stabilire un bilancio del duello Trump/Biden. Le accuse sono state caratterizzate spesso da toni ‘da saloon’, che mal si addicono alla buona e costruttiva politica. E ovviamente questo non può che generare confusione nell’elettorato degli ‘indecisi’.

Ma si attendono i due prossimi confronti tra i focosi contendenti. Ne vedremo delle belle?

#IrmaSaracino