Italiani, attenti alle cene in casa

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Firmato il nuovo Dpcm, che rimarrà in vigore fino al 13 di novembre. Nuove restrizioni per gli Italiani a causa del grande ritorno del Coronavirus.

Ricordo ancora quel 4 di maggio, quando percepii nuovamente per strada il ritorno alla vita, alla libertà. Una libertà negata per due mesi. Circostanza che produsse non pochi esiti negativi, non solo sul piano dell’economia, ma anche sulla capacità di comunicazione di ogni singolo individuo. Conseguenze disastrose per gli Italiani, costretti, malgrado le differenze tra le varie realtà territoriali, a vivere un isolamento forzato.

Ricordo l’angoscia che ci attanagliava ogni qualvolta giungevano quei bollettini che davano l’esatta dimensione, l’esatto quadro di un’emergenza senza precedenti.

Scorrevano le immagini terribili di quei camion della morte, mentre le lacrime sgorgavano inarrestabili.

Poi, il ritorno alla vita. Un’illusione? una normalità troppo affrettata? Probabilmente, sì. Il nemico invisibile era ancora tra noi. pronto a ghermirci.

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Pandemia

Il ritorno

E ora ci risiamo. L’incremento dei contagi da Covid cresce di giorno in giorno, mentre l’allarme é massimo, anche al Sud.

Colpa di un eccessivo permissivismo che ha consentito la solita, sfrenata movida dei giovani un po’ dovunque in Italia? Colpa dell’irresponsabilità di tanti che si sentivano ‘oltraggiati’ dalle distanze di sicurezza? Gli interrogativi sono tanti ed é superfluo, nell’attuale circostanza, cercare delle responsabilità.

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Scene da un bar -Photo by Tembela Bohle on Pexels.com

Il dato oggettivo é questo: il #Covid ha ripreso vigore ovunque. Lombardia, Lazio, Campania indubbiamente sono le Regioni più colpite, ma preoccupa anche la Puglia.

La stretta

Ovviamente, in questa rinnovata emergenza, arriva la tanto temuta ‘stretta’ da parte del #Governo. Il nuovo Dpcm, firmato dal nostro presidente del Consiglio, Giuseppe #Conte, dopo accese e vivaci discussioni con le varie Regioni, é ormai una realtà.

Basta con gli assembramenti dinanzi ai bar, che chiuderanno alle 24. Si potrà consumare, a partire dalle 21, solo seduti a tavolino.

No agli sport amatoriali, tra amici. Tutti gli sport dovranno essere disciplinati infatti da regole ben precise. Sì alle palestre ( augurandoci che i controlli avvengano anche all’interno di esse). E quanto alle amate mascherine, l’obbligo si estende anche all’interno delle mura domestiche, qualora si sia in presenza di non conviventi.

Certo un compito non facile per il nostro Governo, che deve fare i conti con l’amore per la convivialità degli Italiani! Ed é questo punto quello più controverso e confuso del nuovo decreto. E’ possibile infatti ricevere non più di sei persone.

Cene intime quindi, soffuse di quell’intimità che é necessaria per un sano dialogo tra i commensali, ma impossibile da verificare. Il premier #Conte però, come un buon padre di famiglia, raccomanda a tutti gli Italiani di seguire questo consiglio, non tenendo conto che anche uno dei sei commensali potrebbe essere infetto!

Insomma una matassa difficile da sbrogliare per il #Governo. E c’è da giurare che l’amore per la buona tavola dei nostri connazionali avrà la meglio su ogni restrizione.

Chiuse invece le sale da ballo e le discoteche e, quanto ai matrimoni, consentiti solo 30 invitati. Almeno una buona notizia per quanti vogliano coronare il loro sogno d’amore!

#IrmaSaracino

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