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Kim Jong-un e il giallo del vaccino

Secondo fonti di intelligence giapponesi il dittatore nordcoreano, Kim Jong-un, si sarebbe vaccinato con un farmaco anti Covid cinese, ancora in fase di sperimentazione.

Che Kim Jong Un, leader indiscusso, ma discutibile, della #Corea del Nord, ami avvolgere di mistero il suo operato non é una novità. Né, tantomeno, é facile avere informazioni sulle reali condizioni di un Paese che sempre più appare isolato.

Kim Jong
Povertà- Corea del Nord

Nel panorama devastante di questa pandemia da #Covid, infatti, la #Corea del Nord, non compare e, nel corso dell’anno, non sono mai trapelate notizie in merito alla situazione reale del Paese.

Ma il National Intelligence Service (NIS) della Corea del Sud ha affermato che non si possa escludere un’epidemia. Tesi questa avvalorata dalla fitta rete di rapporti esistenti con la Cina, centro di irradiazione della pandemia, prima della chiusura del confine, a fine gennaio.

Hacker e vaccini

Dopo le notizie, trapelate nei giorni scorsi, in merito ad un attacco di hacker nordcoreani alla rete di sviluppatori di #vaccini in diversi paesi, ora appare sempre più evidente il coinvolgimento della Corea del Nord in questa emergenza globale.

L’attacco hacker, quindi, sarebbe stato un tentativo disperato di porre rimedio a una situazione insostenibile per il Paese? Probabilmente, sì.

Kim Jong
Hacker- Photo by Soumil Kumar on Pexels.com

Ora il silenzio e l’ombra cupa del fallimento é calato nuovamente, come una cortina, sulla rete degli Hacker. Ma le notizie squarciano anche i muri dell’omertà e del silenzio, specie in un momento come questo.

E la Corea del Nord torna alla ribalta delle cronache, non già nella sua veste abituale di superpotenza, ma in quella più cruda e veritiera di una Nazione che ha bisogno.

Sarebbe stato, quindi, uno stato di necessità a indurre il rispettabile ‘maresciallo‘, Kim Jong Un, a ricorrere a un vaccino ancora in fase di sperimentazione? Molte le ipotesi, poche le certezze.

Il giallo

Secondo Harry Kazianis, esperto della Corea del Nord presso il think tank del Center for the National Interest a Washington, i Kim e diversi alti funzionari nordcoreani sarebbero stati vaccinati infatti con un misterioso farmaco cinese sperimentale. E, a supporto delle sue affermazioni, ha citato due fonti dell’intelligence giapponesi, senza peraltro rivelarne il nome.

Quasi una spy story, quindi, in cui l’oggetto del contendere sarebbe l’accaparramento del migliore rimedio contro questo virus killer.

Cosa difficile da stabilire, visto il continuo proliferare di #vaccini nel panorama internazionale.

In quello che é il business del momento, infatti, i colossi farmaceutici mondiali si contendono il mercato della sofferenza e della fragilià umana, dimenticando che la morte é unica.

#IrmaSaracino

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