Segnala a Zazoom - Blog Directory

Riposto, morto un prete in un incendio doloso

Un incendio é divampato nella notte in un centro di recupero per tossicodipendenti a Riposto, nel catanese. Morto tra le fiamme un prete, responsabile della struttura.

Riposto, un piccolo centro del catanese. Un paese, dominato dal fascino dell’Etna, in cui convergono paesaggi mozzafiato e realtà sociali ai margini. Un paese popolato da circa 14.000 abitanti, in cui Storia ed emarginazione sociale coesistono da sempre.

Riposto
Etna

Una realtà che spesso sfugge ai più, nelle sue effettive contraddizioni e istanze, persa nell’orizzonte remoto della bella Sicilia, terra dei profumi e dei sapori, ma anche baluardo di una criminalità troppo organizzata per poter essere annientata.

In questa realtà , così lacerata da contraddizioni, operava già da anni fratel Leonardo Grasso, un uomo che aveva consacrato la sua esistenza al bene sociale. Era lui, infatti, a gestire la struttura denominata ‘ Tenda di San Camillo’, distrutta questa notte da un violento #incendio.

La struttura

Una struttura che ospitava malati di Aids, ma anche tossicodipendenti.

Inaugurata nel 1996 era ormai la casa, il rifugio per tanti e in essa fratel Leonardo assisteva tutti in maniera instancabile, cucinando anche per gli ospiti.

Ma la notte scorsa le #fiamme hanno distrutto le speranze di molti e la vita di padre Leonardo. Per tanti soltanto un #prete, ma anche un punto di riferimento, un approdo per chi cercava la rinascita dal grigiore della propria quotidianità.

La ‘Tenda di San Camillo’ sorge sulla stradale 116, nei pressi di Riposto, non lontano da Catania, ma l’immagine che questa mattina offre di sé é spettrale. Un’immagine di devastazione, di morte.

Sul posto sono intervenuti prontamente i Vigili del fuoco, che sono riusciti a domare le #fiamme, nonché i Carabinieri, ma per fratel Leonardo la vita si é conclusa questa notte, a 78 anni, nella dannazione di quel rogo.

Riposto
L’intervento dei carabinieri

Fratel Leonardo

Conosceva la vita fratel Leonardo e l’aveva vissuta appieno fino ai 50anni, quando una voce a cui pochi sanno resistere l’aveva chiamato a sé.

Entrato nell’86 nell’Ordine dei Camilliani, si era dedicato da quel momento agli ‘ultimi’, ai dimenticati. E la sua esistenza si era colorata di nuovi significati, di nuovi perché.

Ospite di una trasmissione televisiva, in diretta aveva comunicato, senza remore o falsi pudori, la sua esperienza di uomo di successo, prima, e di sacerdote, poi.

Riposto
Fratel Leonardo

Un’esperienza intensa, che colmava i suoi occhi di gioia.

Oggi, purtroppo, la mano di qualche balordo ha chiuso per sempre quegli occhi. Ma il sorriso di fratel Leonardo rimarrà nelle nostre menti, mentre nel silenzio della nostra solitudine ascolteremo ancora le sue parole, il suo messaggio:

“La vera felicità sta nell’amare, non nell’essere riamato”.

#IrmaSaracino

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: