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Luci ed ombre di Taranto

Luci sfavillanti e oscure ombre caratterizzano l’orizzonte del capoluogo Jonico, piombato al 96° posto per qualità della vita.

Tempo di bilanci per la città dei due mari che, in questi giorni di festa, indossa il suo abito più sfarzoso, corredato di luci sfavillanti e addobbi fiabeschi. Luci che illuminano una folla di cittadini, incuranti e dimentichi di quel nemico invisibile, nascosto dietro l’angolo, pronto a ghermirli.

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La folla e le luci

Luci per dimenticare una realtà che opprime. Luci per festeggiare il Natale che verrà, ma anche per esorcizzare quella tristezza che é in ciascuno di noi.

Le #ombre però sono lì, pronte a offuscarci, negli angoli più bui di quelle strade non percorse dai più. Dimenticate, come quel rispetto per gli altri che dovrebbe accompagnare il vivere civile.

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Le ombre di Taranto

Ombre cupe si addensano vicino ai cassonetti: mobili dismessi di ogni genere, sanitari abbandonati al loro destino. Ma non mancano nei nostri percorsi quotidiani quegli escrementi di cani che offuscano l’immagine di questa città.

Ma #Taranto è anche questa, degrado e vita, bellezza deturpata e voglia di #rinascita.

Quel 96° posto

Tutta colpa della pandemia’, ci diciamo ripensando a quel 96° posto nella classifica delle città italiane più vivibili, ma la realtà che ci circonda incombe su di noi, su quella voglia di #rinascita che accompagna il nostro orgoglio cittadino.

La offusca, la svilisce e, in alcuni casi la annienta. Difficile sradicare insane abitudini! Difficile educare al rispetto!

Speranze, illusioni

Taranto si perde così nell’ombra di un presente che annienta la sua Storia, la sua bellezza, mentre si cerca una nuova alba, un domani radioso per questa città.

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Il sogno

Si cerca quel posto al sole che sfumi d’immenso ogni angolo di questa signora del passato, ma il percorso é ancora troppo lungo e costellato di ostacoli.

Il sogno e la realtà

E la nostra vita scorre così, tra sogno e realtà, sgretolandosi tra le nostre mani, come fine sabbia, destinata a perdersi nel vento.

Camminiamo per le vie di questo percorso così difficile, perdendoci tra le luci di questo Natale, ammirando gli sfolgoranti bagliori e percorriamo i sentieri del passato, ascoltando le mille voci e i bisbiglii del mare, mentre cerchiamo una stella che illumini il nostro orizzonte.

In fondo -ci diciamo- ci sarà

#IrmaSaracino

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