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Pechino apre le porte agli investigatori Covid

L’Oms avvia un’indagine sull’origine del Covid-19. A gennaio una delegazione di investigatori si recherà in Cina. Pechino pronta ad accoglierli

Assume sempre più i contorni del complotto l’origine di questa pandemia che sta mettendo in ginocchio l’economia mondiale( tranne quella cinese naturalmente). E, mentre il virus killer continua a mietere vittime ovunque, finalmente si apre un varco nella muraglia cinese. Pechino si dichiara infatti pronta ad accogliere a gennaio una delegazione internazionale di investigatori #Covid.

pechino
L’economia attuale

La notizia ha un significato particolare, tenuto conto che, fino a questo momento, la #Cina si é sempre opposta alle innumerevoli richieste di un’ #inchiesta internazionale sulle origini del Coronavirus. Un’inchiesta che ( a detta di Pechino) sarebbe stata fortemente anti-cinese. Ma l’intervento, sia pure tardivo, dell’Oms ha posto termine alla querelle.

Così, dopo le accuse di Trump e le continue schermaglie al veleno col presidente uscente degli Stati Uniti, l’enigmatico ‘impero’ cinese apre le porte a quelle sospirate indagini, vagheggiate da tutto il mondo.

Indagini che comunque non convincono, sia per il loro carattere ufficiale che per la programmazione dell’itinerario da seguire.

Sono in via di definizione infatti il luogo in cui avrà origine l’indagine della delegazione, nonchè le tappe. Si partirà da Wuhan e dal suo misterioso laboratorio? E quale sarà il percorso da seguire?

Gli accordi e le dichiarazioni

L’incertezza e la scarsa chiarezza offuscano l’orizzonte, già di per sé buio, di questa #inchiesta.

Indubbiamente il governo cinese, che sta perseguendo la via delle trattative diplomatiche, avrà tutto il tempo per organizzarsi all’evento. Mentre l’Oms, attraverso i suoi portavoce, rilascia dichiarazioni rassicuranti.

E a parlare é Babatunde Olowokure, direttore generale delle emergenze regionali dell’Oms nell’area del Pacifico occidentale.

L’Oms continua a contattare la #Cina- ha dichiarato giovedì scorso in una conferenza stampa- e a discutere del team internazionale e dei luoghi che visiterà”. Una rassicurazione, indubbiamente, sull’operosità dell’Oms, già colpito duramente dagli strali di Trump!

Poi, con il medesimo tono, ha soggiunto: “La nostra comprensione in questo momento è che la Cina sta accogliendo favorevolmente il team internazionale e la sua visita … Questo è previsto, per quanto ne sappiamo, all’inizio di gennaio”

Pechino
Scene dalla Cina

Le reazioni degli Stati Uniti

Ovviamente gli Stati Uniti hanno criticato aspramente le modalità di una simile indagine, che darebbe troppo tempo agli scienziati cinesi di appianare ogni cosa. La loro richiesta di un’indagine ‘trasparente’, guidata dall’Oms, in tali termini, naufragherebbe nel nulla di fatto.

Le accuse dell’America alla Cina fanno parte ormai di un copione ben noto a tutti. Colpevole di aver celato il propagarsi del virus, ma soprattutto colpevole di averlo creato!

Mentre i media cinesi replicano, scaricando le responsabilità a stati stranieri. Secondo loro, infatti, il virus sarebbe stato scoperto a Wuhan, ma sarebbe stato presente su imballaggi di alimenti importati dall’estero. E, a supporto delle loro affermazioni, dichiarano l’esistenza di documenti scientifici che ne attesterebbero l’esistenza in Europa già nel corso dell’anno scorso.

Più caute, invece, le dichiarazioni di Olowokure, che ha preferito stendere un velo pietoso su queste sterili polemiche.

Resta solo da vedere se quelle verità tanto agognate verranno alla luce. I dubbi sono tanti.

Per il momento sale in tutto il mondo il numero delle vittime del #Covid-19 e continua la nostra ‘prigionia’.

#IrmaSaracino

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