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States, Cuba tra i paesi sponsor del terrorismo?

Secondo il Nyt Pompeo starebbe valutando se inserire Cuba tra i paesi sponsor del terrorismo negli States.

E’ di poche ore fa la notizia pubblicata dal New York Times che vedrebbe un ulteriore inasprimento dei rapporti tra #Cuba e gli States.

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Il Nyt

Secondo il noto editoriale statunitense, infatti, Il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, dovrebbe decidere se approvare un piano dei funzionari del Dipartimento di Stato per classificare #Cuba come sponsor statale del #terrorismo.

La notizia, subito riportata dalla CNN, ha destato notevole scalpore e non solo negli States, dove é notevole la presenza di immigrati cubani, ma ovunque.

Ennesimo colpo basso, quindi, da parte di Trump all’amministrazione Biden? Probabilmente sì. Perché una tale decisione, peraltro non confermata dal Dipartimento di Stato, né dalla Casa Bianca, inasprirebbe ulteriormente i già difficili rapporti diplomatici con l’isola.

Riflettori puntati, quindi, su Pompeo che potrebbe entro breve dare un duro colpo ai piani del neoeletto presidente, mentre troverebbe il favore dei cubano americani e degli altri elettori che sono stati determinanti per la vittoria di Trump in Florida.

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Mike Pompeo

LE CONSEGUENZE

Se Pompeo dovesse decidere di firmare, scatterebbero automaticamente sanzioni statunitensi contro il governo cubano. E l’Isola entrerebbe nel novero dei Paesi a rischio per la sicurezza degli Stati Uniti. Una black list che, al momento, annovera altri tre paesi: Iran, Corea del Nord e Siria.

Il piano, comunque, ha il sapore della rivalsa di Trump nei confronti di Joe Biden che tra tre settimane dovrebbe insediarsi alla Casa Bianca. Il nuovo presidente infatti potrebbe agire celermente per rimuovere #Cuba dalla lista. Ma, come riportato dal #Nyt, “farlo richiederebbe più del tratto di una penna presidenziale.” 

Lunghi e laboriosi i tempi per una revisione formale da parte del Dipartimento di Stato, lunga quindi l’estenuante attesa di un’isola che negli anni ha visto notevolmente minata dagli States la propria economia.

La storia infinita

Anni di isolamento, di restrizioni per quest’isola che ha sempre reagito con estrema dignità e coraggio a una politica statunitense fortemente repressiva.

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Il coraggio dei cubani

Era il 1982 quando l’amministrazione Reagan, per la prima volta, inserì #Cuba nella lista del #terrorismo. La colpa? Aver sostenuto gli insorti di sinistra in America Latina. E da allora la ‘perla dei Caraibi’ divenne il simbolo, l’emblema della lotta rivoluzionaria.

La bellezza di Cuba

I suoi miti furono i miti di quanti credono nella libertà e nei valori della ‘revoluciòn‘, anche a costo della vita.

Poi, nel tempo, solo negli anni di Obama si é assistito a una svolta nei rapporti con #Cuba. L’isola così non venne più considerata una minaccia terroristica, anche se dava asilo a ribelli o esuli. E si attenuarono le sanzioni.

Ma l’era di Trump ha vanificato tutto l’operato di Obama. E il pugno di ferro del Tycoon, ormai giunto al suo declino, si leva alto, minaccioso, ingombrante.

La fine di un incubo?

Siamo, comunque, all’epilogo di questa pagina ignominosa della Storia degli Stati Uniti che ha leso i diritti dei cubani alla vita, al lavoro.

Biden si presenta come un uomo moderato, attento soprattutto ai diritti umani, lontano da ogni forma di politica repressiva.

E forse il sogno di quest’isola, baciata dal caldo sole dei Caraibi, sta per avverarsi, malgrado la sua economia, basata essenzialmente sul turismo, sia stata fortemente provata dalla pandemia.

L’Avana

Tutto finirà, anche il Covid e la tenacia dei cubani saprà dare nuova linfa a questa terra splendida.

#IrmaSaracino

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