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Capitol Hill, emerge una sconvolgente verità

In un’intervista al Washington Post il capo uscente della polizia di Capitol Hill rivela i retroscena sul mancato intervento della Guardia Nazionale.

Sconvolgenti le #rivelazioni alla #stampa di Steven Sund, ex capo della #polizia di Capitol Hill, il Campidoglio statunitense preso d’assalto nei giorni scorsi. Rivelazioni che addensano cupe nubi su quello che é stato uno degli eventi più memorabili della Storia, non solo americana, ma mondiale.

Capitol
Capitol Hill

Le dichiarazioni

Costretto a dimettersi, l’uomo squarcia il muro del silenzio e rivela retroscena che danno una luce nuova alla triste vicenda.

Ai giornalisti del Washington Post infatti Sund ha dichiarato di aver più volte chiesto aiuto, stante l’emergenza del momento, ai funzionari della Camera e ai rappresentanti della sicurezza del Senato. Ma questi hanno ostacolato i suoi sforzi per chiamare la Guardia Nazionale. #Rivelazioni di un certo peso quindi, che fanno nascere numerosi interrogativi.

Ed Emerge una verità che contraddice le affermazioni di altri funzionari che hanno sempre negato la richiesta di aiuto da parte delle forze dell’ordine.

Inoltre l’ex capo delle forze federali, Steven Sund, ha messo in rilievo la riluttanza dei propri supervisori a chiedere l’intervento della Guardia Nazionale, malgrado fossero stati informati dai servizi segreti sulle effettive dimensioni della folla che marciava minacciosa alla volta di Capitol Hill.

Sund, che lascerà il suo incarico il prossimo 16 gennaio, ha affermato anche di aver chiesto aiuto per ben sei volte, ma invano. Ogni sua richiesta é stata infatti respinta.

Gli interrogativi

Spunta così il sospetto che alle spalle di questa pagina di un copione poco esaltante ci sia una pianificazione ben precisa. Una pianificazione che vedrebbe coinvolti molti personaggi di spicco nei diversi settori, non solo della sicurezza, ma anche e soprattutto della scena politica.

Una mossa ben congegnata quindi, volta a rallentare la certificazione della vittoria elettorale di Biden? O semplicemente una strategia per sollecitare l’opinione pubblica e creare ulteriori fratture all’interno del Parlamento statunitense?

Le ipotesi sono tante, come le verità, spesso ammantate di menzogna.

#IrmaSaracino

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