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Il Guatemala reprime la carovana dei disperati

Braccio di ferro del Guatemala contro le migliaia di honduregni in marcia verso gli Stati Uniti

Le autorità del Guatemala cercano di fermare con ogni mezzo l’avanzata della #carovana di disperati che da giorni marcia dall’ #Honduras verso gli Stati Uniti. Interviene anche la polizia.

Guatemala
La marcia della disperazione

La carovana dei disperati

Sono in migliaia, un fiume umano, in marcia verso la speranza di una vita migliore. Donne, uomini, bambini che da giorni marciano nel silenzio dignitoso del loro dramma verso una luce, un faro che illumini le loro esistenze.

Hanno abbandonato la loro terra, l’ #Honduras, dove la #povertà é endemica e la lotta per la sopravvivenza caratterizza la loro quotidianità.

Guatemala
Honduras, povertà

Alle spalle hanno uno sfondo tragico che annulla ogni certezza di vita e vanifica le speranze. Uragani continui e..poi il Covid, quel nemico invisibile che falcia le vite, cancellandone anche il ricordo nell’assurdità di una morte terribile.

Soli, nel loro dolore, nella consapevolezza di una dignità perduta, sono giunti venerdì scorso in Guatemala, ma qui le forze della polizia sono intervenute per arrestare la loro avanzata.

Le immagini

Le immagini che giungono fotografano una realtà di disperazione e di rabbia. Gli scontri tra i militari e i migranti si susseguono in un crescendo di repressione e di violenza.

Molti gli arresti, numerosi i fuggitivi, subito localizzati. L’ordine é unico e categorico: fermarli e impedire che giungano in Messico.

Scene terribili di un’umanità allo sbando. Un’umanità che ha perso tutto, anche la forza di credere in un domani migliore. Impossibile per loro tornare indietro, impossibile ripiombare nel deserto della #povertà più assoluta. Quella scritta negli occhi dei bimbi, privi ormai di ogni ingenuità.

Conoscono la fame, la miseria . E la vita per loro é solo una lotta.

Guatemala
Gli occhi di una bimba

Il Messico

Ma la repressione potrebbe essere ancora più dura in territorio messicano, dove permangono gli accordi con gli Stati Uniti sulla migrazione, pretesi dall’amministrazione Trump.

E, in virtù di questo, il ministero degli Esteri messicano ieri sera ha sollecitato le autorità locali a fermare il progresso della #carovana. La giustificazione apparente? La necessità di contenere la diffusione del COVID-19.

In una dichiarazione ufficiale, infatti, il ministero messicano ha elogiato il governo guatemalteco per aver agito in modo “fermo e responsabile” nei confronti dei migranti, rei di aver “violato la sovranità (del Guatemala)”. E ha esortato l’ #Honduras a prevenire ulteriori movimenti di persone.

La speranza

I flussi migratori, anche di massa, dall’Honduras non sono una novità. Ma questa volta la #carovana ha assunto dimensioni impensabili. Il cambio di amministrazione negli Stati Uniti infatti lascia sperare che possa esservi un approccio più umano alla ‘migrazione’, in contrasto con la politica intransigente del presidente uscente Donald Trump.

E la speranza diviene uno stimolo in più per questi disperati, che continuano a marciare, malgrado tutto. Le loro dichiarazioni sono terribili, come la loro miseria.

Non abbiamo nulla per nutrire i nostri figli- afferma una mamma, una delle tante in marcia verso una tenue speranza di vita- e migliaia di noi sono stati lasciati a dormire per strada”.

#IrmaSaracino

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