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Omsk, morto il medico russo che curò Navalny

Stupore per la morte improvvisa del medico dell’ospedale di Omsk che curò Navalny subito dopo l’avvelenamento.

Aveva 55 anni Maksimishin Sergey Valentinovich, vice primario di terapia intensiva del nosocomio di Omsk ( Siberia). Noto per essere stato il medico che prestò le prime cure ad Alexei #Navalny subito dopo l’avvelenamento dello scorso agosto.

Circostanza, questa, sempre smentita dal #Cremlino, malgrado le prove fornite dai medici tedeschi che hanno curato successivamente il dissidente russo.

Omsk

La notizia della morte improvvisa del medico russo, data dallo stesso ospedale e riportata dalla Cnn, é giunta nella tarda serata di ieri. Ma é mistero sulle cause del decesso.

Una morte misteriosa

Una morte improvvisa, che ha stupito tutti, destando non poche perplessità!

Secondo la versione ufficiale Valentinovich sarebbe morto per un improvviso arresto cardiaco, determinato da un incremento della pressione sanguigna.

Ma, a detta dei colleghi, sembra che il medico godesse di ottima salute. Notizia, questa, confermata da Galina Nazarova, portavoce del ministero della Sanità di Omsk.

La portavoce ha infatti affermato che Makshimishin non soffriva di particolari patologie. Un evento inatteso, quindi, avvenuto in concomitanza dei disordini e delle manifestazioni pro Navalny che stanno agitando la Russia di #Putin.

Omsk
Polizia russa

Si é spenta per sempre dunque la voce di colui che sapeva la verità. Una verità, forse, troppo scomoda per il #Cremlino!

Il caso Navalny

Condannato in un primo processo a più di tre anni di carcere, Alexei Navalny, dovrà affrontarne un altro. Ma il suo caso é ormai sulle cronache internazionali e ha determinato l’intervento di molti Stati, che ne hanno chiesto la scarcerazione.

Un personaggio scomodo, in grado di mobilitare le masse. Pronto a tutto pur di rivelare verità troppo a lungo taciute su un regime che non dà spazio alla libertà d’espressione.

Omsk
Navalny

Un uomo che ha sfidato il gelido #Putin, facendo ritorno in Russia, dove é stato prontamente arrestato dopo un processo-farsa, avvenuto in una stazione di Polizia.

Meglio il silenzio!

Una cortina di silenzio avvolge ormai il Cremlino. E l’ingerenza in ‘questioni nazionali’ da parte di altre Nazioni é mal tollerata, mentre il pugno di ferro di Putin si abbatte su quanti osino ribellarsi.

#IrmaSaracino

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