Segnala a Zazoom - Blog Directory

Brianza, sventata maxi rissa tra giovani

Scongiurata, grazie all’intervento dei carabinieri, una rissa tra due gruppi di giovani in un paesino della Brianza.

Desio (Brianza). Mazze, machete e quella ‘rabbia’ che ormai anima tanta parte della nostra gioventù. Un copione tristemente noto, che offusca l’immagine stessa della famiglia.

Brianza
Il nuovo modo di comunicare

Tutto era pronto ieri per lo scontro che avrebbe visto in campo due gruppi di giovani. Due gruppi pronti a confrontarsi nello scenario di un tranquillo paesino della Brianza. Pronti a rivendicare il loro ruolo di supremazia, a riscattare con la violenza quella forza, legata alla fisicità, che in realtà é indice di estrema fragilità.

L’occasione? Uno ‘sgarro’, commesso ai danni di una ragazza, probabilmente la ‘bella’ di turno, contesa da due esponenti dei gruppi. Uno ‘sgarro’ da punire. In grado di richiamare sul campo di Desio, nei pressi di Monza, un numero cospicuo di giovani eroi, provenienti da Cinisello Balsamo.

L’intervento dei carabinieri

Ma ogni sogno di gloria é stato vanificato dall’intervento provvidenziale dei carabinieri, allertati da telefonate dei residenti in zona.

Diverse pattuglie, infatti, sono giunte prima che la situazione degenerasse, bloccando la piazza e identificando tutti i presenti. Sei i denunciati, che dovranno rispondere di rissa aggravata e porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

Gli agenti dell’Arma hanno sequestrato inoltre una mazza da baseball e un machete. Mentre I giovani provenienti da fuori Desio sono stati sanzionati per il mancato rispetto della normativa anti Covid.

Venti in tutto i ragazzi coinvolti, tra di essi sei sono stati identificati e denunciati dagli agenti. Tre i minorenni pronti alla rissa.

Perplessità e interrogativi

Si fa sempre più scomposto il puzzle di questa gioventù, pronta alla violenza, pur di riscattare la propria identità. Un puzzle impazzito, in cui manca di frequente il ruolo portante della componente genitoriale, spesso assente e, comunque, non in grado di gestire la formazione socio affettiva dei propri figli.

Permissivismo, determinato di frequente dalle assenze lavorative e quella legittimazione dei comportamenti anomali dei propri figli che portano molti genitori a scaricare le colpe sulla ‘scuola’. Questi alcuni degli aspetti di un rapporto genitori- figli che sembra naufragare sempre più in molti casi.

E queste le conseguenze. Le risse si susseguono, le ‘sfide estreme’ dilagano sui social, mentre cresce quel senso di solitudine adolescenziale che cerca aiuto attraverso canali sbagliati e fuorvianti: quelli della rete.

Brianza
Una sfida estrema!

Giovani ribelli, giovani soli, bombardati dalla comunicazione mediale, in cui la violenza é endemica e, attraverso la quale, passano ‘messaggi‘ fuorvianti.

Tutta colpa del Covid!”– ho sentito gridare da qualche mamma- “ Mio figlio é un bravo ragazzo, che oggi non riesce ad avere quei rapporti sociali, a lui necessari, e che solo la scuola può garantirgli”.

Le scuole sono chiuse da troppo tempo”, sostiene un’altra mamma con animosità.

Colpe, insomma, colpe da attribuire agli altri. Ma il problema resta e gli interrogativi dilagano.

#IrmaSaracino

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: