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L’ultimo sacrificio, tutta colpa delle varianti

Nuova stretta per l’Italia. Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri il Decreto legge che impone l’ultimo sacrificio agli italiani fino al 30 aprile.

Sembra quasi un ritornello, ormai fin troppo ripetitivo, quello dell’ultimo sacrificio per l’ #Italia. Una Nazione in ginocchio e, soprattutto, provata da promesse, illusioni e fallimenti.

Ma la realtà sa essere più dura e talvolta più crudele di ogni previsione pessimistica. Con il #Decreto legge, approvato ieri dal Consiglio dei ministri italiani, infatti, sono naufragate le speranze, sia pure effimere, di un graduale ritorno alla normalità.

E questa #Italia che attende con spasmodica ansia il concretizzarsi di un piano vaccinale liberatorio, assiste impotente allo spettacolo poco esaltante di una politica controversa e spesso fallimentare.

ultimo sarificio
L’attesa di un domani migliore

Il cambiamento che non c’é

La vita ci sta sfuggendo dalle mani e la libertà é il vago ricordo del passato. I giorni scorrono lenti, nevroticamente uguali, scanditi da quei bollettini epidemiologici che affossano le nostre speranze.

Si spera, o meglio, si sperava in una svolta all’indomani di questa Pasqua che sarà trascorsa nella solitudine e nell’angoscia dei nostri ricordi. Ma, in conseguenza dell’inarrestabile corsa del virus killer, si torna a parlare di ‘ultimo sacrificio’.

E il #Decreto legge di ieri colora L’italia di rosso e arancione fino al 30 di aprile. Nessuna speranza, quindi, di intravedere un tenue bagliore giallo all’orizzonte.

Il momento, di certo, é critico e le misure restrittive sono d’obbligo, ma negli italiani sorgono molti interrogativi e perplessità. Qualcosa non ha funzionato? Probabilmente.

Intanto, però, una boccata di ossigeno viene data. Consentiti i viaggi all’estero, ma vietato andare in un comune limitrofo al proprio!

Meglio darsi quindi appuntamento a Palma de Majorca con i propri genitori, residenti in altra provincia italiana!

I no dell’Europa

E mentre si acutizza lo scontro tra il Salvini nazionale, sostenitore di una maggiore apertura alla vita per gli Italiani, e il nostro rigoroso ministro per la salute, Roberto Speranza, la mente va agli errori dell’Ue.

ultimo sacrificio
Bandiera dell’Ue

Errori imperdonabili, probabilmente causa di un rallentamento nella somministrazione dei #vaccini. Ma, allo stato attuale, appare anche superfluo cercare delle responsabilità.

Intanto, nel mercato dei #vaccini, spuntano contraddizioni, ostracismi e scelte pilotate dalla logica del guadagno. Una giungla, nella quale é impossibile districarsi!

La logorante attesa

Tutto sembra sospeso e la vita si consuma in una quotidianità, spesso, tragicamente ansiosa, Aumentano le nevrosi e spaventa la frequenza delle risse collettive dei nostri giovani.

Ma ecco spuntare l’ennesima ‘farsa’. Si torna a scuola, almeno per due giorni!

Gli studenti della scuola primaria e quelli delle prime medie potranno immergersi nella calda atmosfera delle loro aule. E non importa se del futuro non v’é certezza, l’importante é il presente.

#IrmaSaracino

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