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IoApro, cronaca di un’Italia che ha fame

Le manifestazioni di protesta contro le misure del Governo a Roma fotografano il disagio delle tante categorie sociali colpite dal protrarsi delle chiusure forzate. IoApro é ormai l’espressione di una rabbia che eplode.

Come sono lontani i giorni in cui gli Italiani applaudivano il personale medico. E gli striscioni arcobaleno, con la scritta “Andrà tutto bene” ,coloravano i balconi. Un lontano ricordo che affonda nella palude del disagio sociale e, soprattutto, nella consapevolezza di una non adeguata gestione dell’emergenza Covid da parte del nostro Governo. La rabbia di quanti chiedono di poter lavorare esplode nelle piazze della Capitale al grido di IoApro, mentre un velo di tristezza cala sugli occhi di tutti.

IoApro
Flash Mob contro il coronavirus, Torino, 14 marzo 2020 ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

La rabbia e lo sconforto

Allora c’era la speranza. E quei balconi, quella musica erano un mezzo per esorcizzare una realtà amara, ma ritenuta transitoria. Oggi, alla distanza di un anno, ci si rende conto che quella realtà fa parte della nostra quotidianità.

Troppi i disagi, conseguenza di politiche fallimentari. Troppi i non-sensi e le incongruenze delle chiusure forzate che hanno ridotto in povertà tante categorie sociali.

L’ #Italia ha fame! Fame di giustizia, fame di equità sociale, ma , soprattutto, chiede di lavorare.

Basta con i Governi transitori ed effimeri, incapaci di gestire un Paese. Basta con la logica dellle banche! Al di là delle ‘poltrone’ c’é un popolo che chiede di vivere.

Non siamo delinquenti

Le manifestazioni di ieri, purtroppo sfociate nella violenza, raccontano la sofferenza e la disperazione dei ristoratori, degli operatori dello sport, delle partite Iva. E di tutti coloro che anelano ad un’apertura dei propri esercizi.

IoApro
Momenti della manifestazione di Iopro

Ormai, anche di fronte ad un piano vaccinale gestito, sin dalle prime battute, in maniera discutibile non si ha più la capacità di credere, di sperare.

Piazza San Silvestro ieri a #Roma é stata teatro di scene a cui non avremmo mai voluto assistere. Bombe carta, lacrimogeni e quelle strumentalizzazioni di gruppi eversivi, sempre pronti ad infiltrarsi, che rappresentano spesso la spina nel fianco delle #proteste.

Le immagini hanno riempito le cronache internazionali, parlando, al grido di IoApro, di un’ #Italia che soffre e che non vuole più elemosine.

IoApro
I momenti di tensione

‘Vogliamo riprenderci la nostra dignità’, questo é stato uno dei tanti gridi della protesta di ieri. ‘Vogliamo riappropriarci del nostro futuro!’

Un futuro che appare sempre più nebuloso e incerto. Un domani che parla di amarezza e in cui la luce della speranza si affievolisce sempre più.

#IrmaSaracino

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