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Israele-Gaza, si va verso la guerra?

Notte di combattimenti e di raid aerei nell’escalation di violenze tra Israele-Gaza.

Sembra ormai fuori controllo la crisi Israele-Gaza. Una crisi che sta assumendo sempre più i contorni di un conflitto, con un bilancio sempre più pesante di morti e di feriti.

Dopo i disordini dei giorni scorsi nella spianata delle Moschee, a #Gerusalemme, caratterizzata da lancio di pietre e proiettili di gomma, nella notte i caccia israeliani hanno colpito ben 130 obiettivi militari a Gaza.

Ovviamente, secondo le fonti israeliane, si é trattato di una risposta al lancio di circa 250 razzi da parte di Hamas. E ha rappresentato per Israele il primo step dell’Operazione Guardiano delle Mura‘.

Il Jerusalem day

La violenza é esplosa proprio in un giorno significativo per gli #ebrei. Un giorno di celebrazioni per commemorare la conquista di #Gerusalemme est nella guerra arabo-israeliana del 1967.

E le immagini dei disordini fotografano il clima di tensione che caratterizza la convivenza tra #ebrei e musulmani nella città santa. Gli scontri, iniziati nella Moschea di Al-Aqsa (cuore della città vecchia fortificata e luogo sacro per entrambe le parti) hanno assunto infatti i toni della lotta e sono ormai divenuti simbolo delle rivendicazioni #palestinesi.

Ma la circostanza che ha scatenato la rappresaglia é stato l’ordine di sgombero del quartiere di Sheikh Jarrah, a Gerusalemme Est. Qui infatti diverse famiglie palestinesi dovranno affrontare lo sfratto dalle proprie case, rivendicate dai coloni ebrei.

In realtà Israele pretende già da tempo il pieno possesso di #Gerusalemme che considera capitale del proprio Stato e certamente non teme le intimidazioni e gli ultimatum di Hamas.

Una situazione che preoccupa

Mentre continua il lancio dei razzi da Gaza e le sirene suonano di continuo a Gerusalemme, cresce l’allarme internazionale per questa ennesima crisi. E anche l’Onu si é riunito con urgenza per trovare una soluzione comune per un allentamento della tensione, ma senza alcun risultato.

Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha intimato ad Hamas di cessare immediatamente il lancio di razzi da Gaza.

E Netanyahu, discutibile e discusso premier israeliano, ha dichiarato invece: “Le organizzazioni terroristiche hanno oltrepassato la linea rossa il giorno di Gerusalemme e ci hanno attaccato, alla periferia di Gerusalemme”. Un vero oltraggio per il nazionalisno ebraico, di cui in questa occasione l’intransigente leader si é fatto portavoce!

Successivamente, nelle vestidi paladino della patria, ha aggiunto: “Israele risponderà con molta forza. Non tollereremo attacchi al nostro territorio, alla nostra capitale, ai nostri cittadini e ai nostri soldati. Chi ci colpisce pagherà un prezzo molto alto “.

Una minaccia che ha il tono di un programma ben definito e che potrebbe innescare meccanismi pericolosi.

#IrmaSaracino

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