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Netanyahu, ‘pagheranno un prezzo molto alto’

Altra notte di combattimenti in Medio Oriente mentre le parole di Netanyahu risuonano come oscuro presagio.

Pugno di ferro del leader israeliano Benyamin Netanyahu, che, malgrado sia al centro di polemiche, non indietreggia e annuncia la linea intransigente nei confronti dei terroristi di Hamas.

Netanyahu
Scene di odio

Inutile cercare di ipotizzare le azioni future, dal punto di vista militare, di Israele, ma, alla luce dei precedenti storici, c’é da credere che non indietreggerà di fronte a nessuna azione comunemente definita difensiva.

“L’ultima parola non è stata detta- ha affermato con determinazione Netanyahu- e questa operazione proseguirà per tutto il tempo necessario”. Resta solo da vedere quali siano i parametri di calcolo temporale e, soprattutto, quali siano gli obiettivi dello stato ebraico.

Il momento é drammatico e gli occhi delle grandi potenze sono incentrati su questa che é ormai una guerra. La tensione cresce di ora in ora e si temono i risvolti, nonché i coinvolgimenti. Sembra infatti che anche il Libano abbia lanciato razzi contro Israele, poi finiti in mare.

La notte dell’annuncio

Erano circa le 24,00 ( ora italiana) quando la notizia dell’attacco israeliano é deflagrata la notte scorsa, rimbalzando rapidamente sulle cronache mondiali.

L’esercito israeliano, supportato da raid aerei, é entrato in Gaza! Un attacco annunciato, atteso, temuto. Ma la notizia, dopo circa un’ora é stata ridimensionata.

 “Un errore di comunicazione”, ha precisato Jonathan Conricus, portavoce militare israeliano, asserendo che non si é trattato di un’invasione, ma le truppe sono allineate al confine, pronte a quello che si preannuncia come un evento temibile.

Intanto, proseguono senza sosta i bombardamenti, mentre Hamas risponde con un continuo lancio di razzi, ovunque, anche su Gerusalemme.

Le reazioni internazionali

‘Cessate il fuoco’, quasi un grido che, per la prima volta ha unito i grandi della terra. Una voce unica che é risuonata, perdendosi in un’eco lontana su questo martoriato pianeta..

Una voce che ha assunto toni e modulazioni differenti, a seconda dei giochi diplomatici e delle alleanze esistenti. Palesemente in difficoltà Blinken che , malgrado abbia evidenziato il diritto di Israele di difendersi, ha sottolineato finalmente il diritto dei palestinesi alla ” libertà, sicurezza, dignità e prosperità”. Un atteggiamento super partes, quindi!.

Netanyahu
Blinken

Ma anche Putin si é mobilitato per porre termine ai combattimenti, mentre preoccupa la scontata strumentalizzazione da parte di Erdogan delle rivendicazioni palestinesi. Il leader turco infatti parla già di azione unita del mondo musulmano!

L’Onu intanto tornerà a riunirsi domenica prossima, nella speranza di giungere finalmente, a una dichiarazione congiunta.

Il bilancio, le vittime

Inutile cercare di tracciare un bilancio delle vittime di questa guerra, ancora alla prima fase. Cresce di ora in ora. E ci si iinterroga sul fino a quando e, soprattutto, fino a che punto.

Uomini, donne, vecchi, bambini cadono, sotto i colpi di un’umanità che cancella il loro diritto fondamentale: il diritto alla vita! La Storia si ripete, la Storia continua. E scrive ancora una pagina di un tragico copione col sangue di innocenti.

#IrmaSaracino

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