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Usa-Ue, il grande ritorno degli Stati Uniti

L’arrivo di Biden in Europa segna il primo passo verso la ricucitura di rapporti Usa-Ue, strategici nel panorama politico internazionale.

‘Gli Stati Uniti sono tornati’, con queste parole, ancorate a quella retorica che caratterizza buona parte del buonismo statunitense, Joe #Biden ha dato inizio ieri alla sua mission impossible in #Europa. Una missione volta a ricucire i rapporti Usa-Ue, minati dall’era Trump. Ma soprattutto strategici per l’America.

Parole pronunciate ieri sera, dopo l’arrivo del presidente nel Sud Est britannico, dinanzi a una folla plaudente di militari. Parole in linea con gli usuali standard dell’oratoria americana. Ma che delineano una volontà ben precisa : quella di ristabilire l’antica alleanza con il Regno Unito e soprattutto con l’Ue.

Bandiera dell’Ue

Un programma intenso

Un programma denso di appuntamenti e di impegni attende dunque il presidente statunitense, accompagnato dalla consorte. Dopo l’arrivo, lo storico incontro col ciclone Boris Johnson. Non certo vicino alle posizioni democratiche di Biden.

Il leader conservatore britannico incontrerà infatti in giornata l’uomo nuovo dell’America e, pur così lontani politicamente, cercheranno, attraverso un rinverdimento della storica Carta Atlantica del 1941, di consolidare i loro rapporti.

L’obiettivo? Rimodellare le aree d’influenza delle rispettive Nazioni nell’area mediterranea, ma non solo.

Nel controverso panorama geopolitico mondiale infatti sono troppe le questioni irrisolte e troppo pericolose le nuove egemonie ( ovviamente di carattere economico) che incupiscono l’orizzonte.

Boris Johnson

Poi, come di rito, il saluto alla regina Elisabetta, neo-vedova, ma non per questo meno ligia ai suoi doveri di sovrana. Quindi, da venerdì, il presidente americano presiederà il G7, che si terrà in Cornovaglia.

Un G7 che vedrà la presenza dei grandi della terra, pronti a cercare una soluzione comune ai numerosi problemi che affliggono l’umanità. Dal clima al proliferare delle pandemie si cercherà di dare una svolta positiva a questioni rimaste irrisolte.

La strategia di Biden

Successivamente #Biden volerà a Bruxelles per il vertice NATO di lunedì. Mentre, nella giornata di martedì, ci sarà il summit con l’Unione europea, al fine di rinnovare il sodalizio Usa-Ue, che precederà il faccia a faccia con #Putin.

Usa-Ue
Vladimir Putin

Un rilancio, quindi, delle relazioni con l’ #Europa dopo i quattro anni di tensioni dell’era Trump. Evidenti infatti I primi segnali di distensione sul commercio e, in particolare, sulla disputa legata ai dazi che la precedente amministrazione aveva messo sull’import di acciaio e alluminio dall’Europa, giustificandoli con ragioni di pubblica sicurezza.

Ma il momento più atteso, dopo l’incontro con l’imperatore ottomano Erdogan, é senz’altro il meeting con lo zar Putin, sempre più vicino alla Cina, sempre più lontano dall’Ue.

Le speranze, gli obiettivi

Nel rinnovato clima di tensione tra le due superpotenze, una storica stretta di mano siglerà l’incontro a Ginevra di Joe #Biden con Vladimir #Putin.

Il giorno 16 giugno prossimo dunque gli occhi dei media, ma anche delle genti comuni saranno fissi su questi personaggi della Storia dei nostri giorni. Tante le speranze, le aspettative.

La dura e spietata logica del potere economico prevarrà ancora una volta su ogni questione di carattere umano? E Biden riuscirà a minare il sodalizio Russia-Cina?

E, ancora, Biden saprà diligentemente servirsi dell’Europa nel fronte comune contro la Cina dei virus e del dominio economico?

Tanti, troppi gli interrogativi. Le risposte le scriverà la Storia.

#IrmaSaracino

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