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Fuoco israeliano nella notte su Gaza

I cieli di Gaza questa notte si sono accesi nuovamente con il fuoco israeliano.

Aerei israeliani hanno colpito questa notte postazioni di Hamas nella striscia di Gaza. Una risposta ( in linea con gli standard israeliani) al lancio di palloni incendiari su Israele da parte di Hamas. Il fuoco israeliano é tornato così a illuminare le notti della Striscia.

fuoco israeliano
Gaza

Le cause

Israele ha affermato che il proprio #raid aereo é stato mirato e preciso. Infatti sono stati colpiti i complessi armati di Hamas a #Gaza City, nonché la città meridionale di Khan Younis. E ha giustificato l’attacco, evidenziando il persistere di atti terroristici sul proprio territorio provenienti da #Gaza.

I militari hanno dichiarato inoltre che gli attacchi sono arrivati ​​in risposta al lancio di palloni carichi di materiale incendiario che, secondo i vigili del fuoco israeliani, ha causato 20 incendi in campi aperti nelle comunità vicino al confine di Gaza. Una notizia smentita subito dai militanti di Hamas.

fuoco israeliano
Vigili del fuoco al lavoro

Per il momento non si segnalano vittime tra i civili.

Una tregua traballante

Il riacutizzarsi della violenza é un campanello d’allarme considerevole, che mette in rilievo il carattere effimero della tregua tra Israele e #Hamas, ottenuta anche grazie alla mediazione egiziana.

Il conflitto, durato 11 giorni, che aveva insanguinato il mese scorso il territorio della Striscia, seminando morte e devastazione, appare dunque latente e pronto a riprendere.

L’odio é ormai radicato in quel territorio così conteso. Lo dimostra la marcia di nazionalisti ebrei, tenutasi martedì scorso a Gerusalemme Est, e lo dimostra il rancore sordo di chi si vede privato addirittura della propria abitazione.

fuoco israeliano
Gerusalemme- Porta di Damasco, luogo della marcia

Un processo di pace che, quindi, appare ancora molto lontano, malgrado le promesse del nuovo Governo israeliano. E le continue manifestazioni di intolleranza tra ebrei e palestinesi non favoriscono di certo il raggiungimento di una pace duratura.

Il convincimento della superiorità della propria ‘razza’, considerata eletta, la contesa per una terra in cui le delimitazioni territoriali sono vaghe non fanno che incrementare la violenza.

Gerusalemme, la città definita santa, é in realtà una città divisa, frantumata da stupide posizioni pseudoreligiose e da posizioni ideologiche intransigenti.

E la rivalità, l’odio sono palpabili. La guerra é lì, sempre pronta a scuotere le ceneri di un fuoco pronto a divampare. Come questa notte in cui, ancora una volta, il fuoco israeliano ha acceso di sinistri bagliori il cielo stellato di #Gaza.

#IrmaSaracino

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