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Aeroporto di Kabul, una strage annunciata

Duplice esplosione nel pomeriggio nell’aeroporto di Kabul. L’Isis rivendica l’attacco.

Erano le 15,44, quando una prima, violenta, #esplosione ha seminato la morte tra i disperati in cerca di una via di fuga all’aeroporto di Kabul.

La deflagrazione é avvenuta nei pressi dell’Abbey Gate dell’aeroporto quello più trafficato, vicino al checkpoint britannico. Ad essa hanno fatto seguito colpi di arma da fuoco.  Ma ancora adesso non si conosce l’esatta dinamica dell’ #attacco.

aeroporto di Kabul
Immagini sconvolgenti

Alle 16,28, poi, una seconda esplosione, nei pressi del The Baron Hotel. Luogo in cui gli occidentali attendono di salire sui voli. Un duplice #attacco suicida, quindi, mirato a colpire una folla inerme.

L’ennesima ferita nel cuore di una Nazione che sta vivendo un dramma terribile.

Le notizie

Le notizie che arrivano sono convulsamente caotiche. I media locali parlano di oltre 13 morti. Talebani, donne, bambini. Ma secondo la stampa statunitense le vittime sarebbero almeno 40. Tra i numerosi feriti ci sarebbero anche tre marines. Per fortuna nessuna vittima tra gli Italiani.

Un amaro bilancio, purtroppo destinato a salire, mentre sono già all’opera i medici di Emergency. Un bilancio che racconta la situazione di un Paese conteso e dilaniato dai terroristi.

Una strage annunciata

Del resto già nella notte era trapelata la notizia di un imminente attacco. I servizi dell’intelligence occidentali avevano infatti messo in allarme tutti. E l’amministrazione Biden aveva invitato i connazionali a lasciare la zona dell’aeroporto “immediatamente”.

aeroporto di Kabul
Blinken

Ma la confusione generale aveva impedito l’evacuazione, fatto ormai consueto nell’inferno dell’ #Afghanistan. Le immagini divulgate dai media di tutto il mondo ci hanno infatti fornito la fotografia della disperazione di un popolo che chiede solo di vivere in libertà.

Un capitolo terribile

Un altro capitolo, quindi, di una Storia ignominosa per l’Occidente. Un’altra pagina di sangue e di orrore. Inutili le critiche, le condanne o le eventuali assoluzioni.

A dircelo sono i morti di oggi, i feriti. Donne, bambini, innocenti che cercavano solo una via di fuga, lasciandosi alle spalle tutto. I loro giochi, i loro sorrisi, le loro speranze per il domani.

Oggi lo spettro dell’Isis é tornato a colpire. La sua ultima parola: morte.

#IrmaSaracino

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