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Papa Luciani, dopo il buio, la luce della santità

Dopo anni di indagini, il Vaticano ha detto sì al miracolo compiuto da Papa Luciani nel 2011. Entro breve sarà dichiarato beato.

Dopo 40 anni dalla sua misteriosa # morte Papa Luciani, Pontefice per soli 33 giorni, torna a far parlare di sé. E lo fa, forse da lassù, con quel sorriso disarmante che sapeva coinvolgere chiunque, con quei suoi gesti semplici e spontanei che mal celavano la sua umiltà.

Papa Luciani
Albino Luciani

Perché le immagini di quest’uomo fragile, ma tenace, apparentemente ingenuo, ma animato dalla forza dell’onestà, sono scritte nella memoria di quanti vissero quel periodo buio della nostra #Storia. Un periodo di sangue, di omicidi irrisolti e di morti improvvise.

Oggi, finalmente, dopo gli anni delle false verità e di un silenzio omertoso, la luce.

Papa Luciani sarà proclamato a breve beato per la guarigione inspiegabile di una bambina di Buenos Aires nel lontano 2011.

La piccola infatti guarì da una grave forma di encefalopatia, a seguito delle preghiere dei familiari e degli amici rivolte al Papa dei trentatrè giorni.

Luci ed ombre del Vaticano

Non é certo una novità che il #Vaticano sia stato sempre teatro di intrighi, di lotte intestine per il raggiungimento del potere, alternando alla luce soffusa delle sue splendide sale, l’ombra cupa di quei corridoi in cui si addensa il complotto.

Papa Luciani
Papa Francesco

Ce lo racconta la #Storia ed anche il pugno di ferro di Papa Bergoglio, così amato, così odiato, ma per fortuna ancora vivo. Ma i fantasmi del passato oscurano anche quella verità che l’attuale Papa vorrebbe far emergere.

Fantasmi cupi, minacciosi, ma sempre palpabili.

Era il 1978

Gli anni’70 volgevano al termine, quando un uomo fragile vestito di bianco, solo nella lotta contro la corruzione, trovò, sulla sua scrivania, la lista dei cardinali collusi con la massoneria: oltre 131.

Ad inviarla, il giornalista Mino Pecorelli, destinatario, Papa Luciani.

La reazione del Pontefice fu immediata. Chiamò a colloquio Mons. Villot, allora segretario di Stato e il colloquio tra i due si svolse in maniera molto concitata.

Il Papa chiese le immediate dimissioni da presidente dello IOR di mons. Marcinkus, già interrogato dall’FBI per il riciclaggio nello IOR di denaro sporco. E pretese inoltre che tutti i cardinali e gli alti prelati, presenti nella lista, fossero destituiti. Tra di essi anche Villot.

Poi scese il silenzio della notte romana. Ma Papa Luciani non riuscì a vedere l’alba del nuovo giorno. Morì, nel suo letto, solo nella sua integrità.

La tomba di Papa Luciani

Il mondo ne parlò. Lo stupore fu generale, le congetture furono tante, ma il silenzio prevalse.

Non fu mai fatta l’autopsia sul corpo del Papa per accrtare le cause reali del decesso. La suora, che lo accudiva amorevolmente e che lo trovò morto nella sua stanza, entrò in un convento di clausura e di lei si persero le tracce.

Poi, l’anno successivo, il giornalista Mino Pecorelli fu assassinato. L’omicidio non é ancora stato risolto.

La famigerata loggia della P2, collusa con la mafia e della quale facevano parte numerosi cardinali, fu scoperta.

Ma la cortina del silenzio avvolse la verità, quella verità troppo scomoda per tanti personaggi illustri. Quella verità cui il mondo anela, ma é che nessuno mai saprà.

#IrmaSaracino

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