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India, storia di una giovane mamma di 70 anni

Una donna di 70 anni, in India, ha dato alla luce il suo primo figlio.

Arriva dall’India una notizia che ha dell’incredibile! Una donna di 70 anni ha partorito il suo primo figlio. Maschio naturalmente.

India
L’attempata neomamma

La vicenda

Sorridente, composta, ma felice Jivunben Rabari, giovane #mamma 70enne, ha mostrato con orgoglio ai media il ‘suo tesoro’, rimbalzando sulle cronache di mezzo mondo.

Il bimbo, apparentemente in ottima salute, é divenuto così il polo d’attrazione della stampa internazionale. Una celebrità, quindi, sin dalla nascita. Ma, soprattutto, il frutto di una amore che dura da 45 anni.

Sì, perché al matrimonio dei due anziani coniugi, che ha sfidato il tempo e le difficoltà della vita, mancava solo il sorriso di un pargoletto per coronare la loro storia di vita insieme.

Un #evento tanto desiderato, reso possibile dalla #fecondazione in vitro, ma che comunque stupisce per l’età avanzata della donna.

Le fotografie dei due attempati genitori e del neonato hanno riempito le pagine dei giornali, destando tenerezza, ma anche notevole perplessità.

India
Foto di famiglia

Le dichiarazioni del dott. Bhanushali

‘Uno dei casi più rari che abbia mai visto’, ha dichiarato alla stampa il dott. Naresh Bhanushali, il medico che ha seguito la donna nella sua #fecondazione, ma anche durante la gestazione. E che ha reso possibile questo #evento straordinario, ma non unico.

Il caso più singolare infatti è quello di Erramatti Mangayamma, che, grazie alla fecondazione in vitro, ha partorito due gemelli nel 2019, all’età di 74 anni. E che, a tutt’oggi, detiene il primato di mamma più anziana.

La fecondazione in vitro

E’ ben noto che le possibilità di una donna di 70 anni di rimanere incinta in modo naturale sono praticamente zero. E ciò a causa della menopausa, che avviene abitualmente tra la fine dei 40 e l’inizio dei 50 anni.

Ma i progressi della scienza e della medicina sono ormai tali che anche questo limite é stato superato. L’American Society of Reproductive Medicine (ASRM) afferma infatti che qualsiasi donna, di qualsiasi età, può rimanere in stato interessante con l’assistenza medica. A condizione però che abbia un “utero normale”, anche se non ha più ovaie.  

La pratica consiste nell’utilizzo di un ovulo, donato da una donna molto più giovane, che viene fecondato al di fuori del corpo, utilizzando lo sperma di un uomo. 

Alla fine, l’embrione viene inserito nell’utero della donna nella speranza che rimanga incinta.

Le probabilità di un successo di questa pratica medica, come é ovvio, sono molto limitate. Ma, come é dato rilevare, in India sono numerosi i casi di mamme attempate.

L’entusiasmo di un fiocco azzurro

L’India, terra così lontana da noi per le sue tradizioni, i suoi usi e i suoi costumi, non finisce mai di sorprenderci.

Il Gange e la preghiera

Ma l’amore materno é universale ! E il desiderio di Rabari e Maldhari di diventare genitori si é tramutato, dopo 45 anni, in realtà.

Nel piccolo villaggio di Mora nel Gujurat, dove vivono i due sposi, ora una nuova luce brillerà. E, pur non conoscendo le tradizioni locali, c’é da augurarsi che un fiocco azzurro rallegri l’abitazione di Rabari e Maldhari.

Quanto al futuro del neonato….questa é un’altra storia.

#IrmaSaracino

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