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Stupro in pieno centro a L’Aquila

Uno stupro ai danni di una minorenne sarebbe avvenuto sabato scorso nel centro affollato dell’Aquila. Il colpevole, un quindicenne.

Sono tanti i lati oscuri di questa vicenda che, ancora una volta, ha per protagonisti due #minori. Una vicenda dai contorni poco chiari, sia per la sua dinamica che per il luogo in cui si sarebbe consumato lo stupro.

Sabato scorso, infatti, in tarda serata, in pieno centro cittadino, una 13enne sarebbe stata vittima di una #violenza sessuale perpetrata da un 15enne.

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Piazza centrale dell’Aquila- Di Ra Boe / Wikipedia, CC BY-SA 3.0 de, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=16806034

I fatti

Era il 6 novembre. Un #sabato sera come tanti a L’Aquila.

La solita folla gremiva la piazza centrale del capoluogo abruzzese e i soliti ragazzi, seduti sulle scale della centralissima Basilica di San Bernardino rallegravano, con le loro risate, l’aria circostante. Ma questa gioiosa atmosfera, d’un tratto, fu turbata da grida strazianti. Grida che richiamarono l’attenzione di tutti.

Nella confusione generale fu subito evidente la drammaticità del momento. E la folla, ignara, vide un gruppo di giovani inseguire un ragazzo, datosi alla fuga.

Solo l’intervento tempestivo delle Forze dell’Ordine riuscì a placare gli animi e a salvare il giovane, di soli 15 anni, dal linciaggio. Il motivo, o meglio, la colpa? Stupro.

Un atto, che, sempre secondo il racconto della giovane vittima, si sarebbe consumato, addirittura, sulle scale della centralissima San Bernardino. Insomma un caso di sesso on the street, stranamente passato inosservato!

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Basilica di San Bernardino-
By Ra Boe, CC BY-SA 2.5 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.5>, via Wikimedia Commons

Le indagini

Che la #violenza ci sia stata é un dato acquisito. La ragazza infatti, é stata subito trasferita all’ospedale “San Salvatore” dove i medici hanno potuto accertare la veridicità delle sue parole. 

Il quindicenne, invece, fermato ieri dagli inquirenti per essere interrogato a lungo, é stato poi rilasciato come indagato. Questi avrebbe sostenuto che la sua coetanea era consenziente.

A coordinare le indagini, il sostituto procuratore della Procura per i minorenni dell’Aquila, Lorenzo Maria Destro. Sono stati interrogati, come é ovvio, tutti i presenti.

Per il momento, però, sembra che non vi siano testimoni attendibili e anche gli amici della vittima, accorsi alle sue grida e datisi all’inseguimento del presunto stupratore, hanno dichiarato di non aver assistito alla drammatica scena.

Insomma un atto di #violenza sessuale compiuto sotto gli occhi di tutti, ma che nessuno ha visto.

Che sia consueto il sesso sulla scalinata della storica Basilica nella frizzante atmosfera del sabato sera?

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