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Esorcista in tempi di pandemia

Tempi duri, anche per un esorcista, quelli di oggi, condizionati da una pandemia che sembra non dover finire.

Personalmente ho sempre avuto un approccio di tipo razionale alla sfera del demoniaco, secondo la mia ottica, troppo legato alle suggestioni spesso isteriche di una larga fascia della popolazione. E l’esorcista, ai miei occhi, é stata sempre una figura legata a retaggi di una cultura medievale o a un certo tipo di cinematografia Horror.

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Ritualistica evocativa del male

Anche le numerose testimonianze di uomini che godevano di indiscusso credito, quali Padre Amorth o lo stesso Giovanni Paolo II, non ultimo Papa Francesco, non sono riuscite a scalfire questo mio naturale scetticismo.

Mi chiedevo fino a che punto il Male potesse condizionare il normale corso della Storia o della vita stessa di ogni singolo uomo. E l’analisi delle nefandezze compiute in passato dal Clero ufficiale non concorreva certo a modificare queste mie convinzioni.

Osservavo, ascoltavo, spesso persa nei profumi degli incensi, le parole di uomini, donne, animati dal sacro fuoco di una fede cieca. Frequentatori abituali e devoti di chiese in cui sacerdoti dotati di poteri liberatori( sempre secondo le dicerie locali) trasmettevano la loro energia positiva a questi fedeli.

Molti li vedevo cadere a terra, altri li vedevo illuminati da una luce nuova. Quella dello Spirito Santo.

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Verso la luce

Insomma una vera e propria isteria collettiva, anacronistica, a mio avviso, ai nostri giorni. E in me cresceva quella smania insana, che prende ogni scrittore, di indagare, di capire.

A colloquio con un esorcista

Poi, un giorno..dopo il lockdown, il colloquio tanto atteso, cercato. Il colloquio con un esorcista.

Mi sarei aspettata un atteggiamento più duro ed enigmatico da parte di un uomo, sia pure un #sacerdote, avvezzo a confrontarsi col #demonio. Ma in lui c’era una pacatezza sconcertante, disarmante.

Mi accolse con cordialità, forse prevedendo o percependo la mia chiusura totale verso quel clero che aveva sempre demonizzato la donna.

Invece le domande, le parole, fluirono con naturalezza e quasi ebbi la sensazione di perdere le mie certezze razionalistiche.

Il groviglio delle incertezze

Come, perché si diventa esorcista?”, gli chiesi a bruciapelo.

Non c’é una risposta”, mi disse, quasi rispondendo a se stesso” anzi oggi anche lei potrebbe seguire un corso per diventarlo. Oggi la #Chiesa apre le porte a tutti, senza distinzione di genere”

Sì, ne sono a conoscenza, ma noi laici non possiamo operare da soli” risposi, mentre una folla di quesiti tormentava la mia mente ” e come fate ad accertare l’effettiva possessione demoniaca?

Mi rispose che, alla presenza di uno psichiatra, si cerca, con una serie di quesiti, di valutare le condizioni mentali del presunto indemoniato. Poi, quando vi sono prove certe e documentate anche dalla scienza, l’esorcista interviene.

“Per esempio?”

“Ammettiamo di essere al cospetto di una persona non istruita, secondo lei potrebbe mai conoscere l’aramaico o altre lingue?

Tacqui e lo osservai senza replicare. Ma il nostro colloquio continuò e le sue risposte furono sempre estremamente razionali ed esaustive.

Poi, nel congedarmi, gli chiesi come mai, in tempo di pandemia, le richieste di esorcismi fossero aumentate in misura così considerevole.

“L’isolamento forzato ha prodotto danni notevoli, con conseguenze anche sull’equilibrio psico-fisico delle persone”, fu la sua laconica risposta.

La preghiera

Allora meglio il #sacerdote che lo psichiatra!” replicai.

Mi sorrise, senza accogliere la provocazione. E, solo nel salutarmi, mi disse:”Guardi che il #demonio esiste”

#IrmaSaracino

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