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Taranto, allontanata perché vaccinata

Un episodio che fa riflettere é successo nei giorni scorsi a Taranto. Un caso ormai comune, frutto di una disinformazione che dilaga sui social.

Taranto, se qualcuno pensava che il clima da caccia alle streghe , di nostalgico sapore medievale, appartenesse ormai al passato, si sbagliava di grosso.

Caccia alle streghe e agli untori

Perché l’attuale realtà ci parla di un rinnovato atteggiamento persecutorio, che divide e induce alla riflessione. Questa volta oggetto della persecuzione sono loro: i vaccinati, nuovi #untori per i no vax.

E sì, perché a dirla tutta, la Storia non pone limiti né frontiere alla stupidità e a quel fanatismo collettivo che dilaga a macchia d’olio. Frutto spesso di false notizie o manipolazioni di massa che trovano terreno fertile nell’anelito naturale dell’uomo verso una matrice demoniaca o complottista a episodi pandemici di un certo rilievo.

Taranto
Il dottore della peste

Né valgono giustificazioni di sorta a questa ormai radicata convinzione. E le argomentazioni dei no vax affondano le loro radici in un tessuto socio culturale che evidenzia una naturale sfiducia nella scienza. Meglio quindi dare credito  a fatti alternativi, pseudoscienza, notizie false e teorie del complotto. 

Alla luce di queste premesse, non stupisce l’amaro episodio capitato a una signora di Taranto, che preferisce non rivelare il nome e che chiameremo per comodità Maria.

La cronaca

La signora in questione, rea di aver fatto tre dosi di vaccino, in occasione delle festività natalizie, ha accettato di buon grado l’invito di trascorrere ore di armoniosa convivialità con un suo amico, a casa dei familiari di quest’ultimo, tutti non vaccinati.

Taranto
Una stella nel buio

Prese ovviamente le dovute cautele, la signora Maria ha comunque passato piacevoli momenti in compagnia. Ma, a sua insaputa, uno dei componenti del nucleo familiare, assente, ha pubblicato sui social parole aspre e diffamatorie nei confronti di coloro i quali, dopo essersi vaccinati, propagano il virus, incuranti delle conseguenze e dei sacrifici di quanti non intendono vaccinarsi. Un chiaro messaggio rivolto alla signora, con riferimenti personali specifici.

Un messaggio pubblico espresso attraverso il canale più comune attualmente per molti: la rete. Veicolo di una colloquialità inesistente.

Una situazione grottesca, degna di un copione pirandelliano, che ha ferito profondamente la protagonista di questa vicenda, debitamente allontanata, perché probabile untrice.

Riflessioni e interrogativi

Un episodio, questo, che squarcia il velo dell’ignoranza e mette a nudo le caratteristiche pseudo culturali dell’epoca in cui viviamo: quella della post-verità. Mentre riaffiorano stralci di reminiscenze manzoniane nel dilagante clima di frammentazione e disinformazione.

Un’umanità divisa, quindi, pervasa dal delirio del complotto e della oscura macchinazione. Un’umanità persa nella sua cecità e che ipotizza anche un intervento sovrannaturale di carattere demoniaco.

Eppure il #Medioevo, come il tetro ‘600 sono passati. Che si voglia tornare indietro?

Sarà colpa di un intervento alieno o di #Satana, sempre pronto a presentarsi in simili e proficue occasioni? Quanti interrogativi affollano le menti e quanto alle risposte..

Meglio lasciarle scrivere alla Storia!

#IrmaSaracino

Come dimenticare le epidemie del passato

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