• Ven. Mag 20th, 2022

House of Gucci, un film tutto americano

House of Gucci

E’ nelle sale il tanto atteso film The House of Gucci, liberamente ispirato a una storia familiare dai contorni ancora oscuri

Fatto a pezzi dalla critica, The House of Gucci, l’atteso #film di Ridley Scott, riesce comunque a tenere inchiodato lo spettatore per oltre 2 ore. E quasi lo proietta all’interno della scena.

Indubbiamente una trama avvincente, dai contorni torbidi, in cui s’intersecano brama di potere, lusso sfacciato, superbia ed efferatezza. Liberamente tratta dalla saga familiare della potente famiglia #Gucci, che aveva dato un’impronta di ricercatezza e buon gusto al mondo della moda. #Gucci, più che un nome, un marchio, una garanzia di classe e di qualità.

 Una famiglia che aveva tutto

Nella finzione cinematografica, grazie anche alla presenza di un cast stellare, la narrazione dei fatti, che culminarono nell’omicidio di Maurizio Gucci (Alan Driver) scorre rapida e avvincente dal principio alla fine, malgrado sia infarcita di quei toni enfatici tanto graditi alla platea americana.

E, per certi versi, ricalca un po’ gli intrighi e le macchinazioni di  altre soap opera americane, perdendo così di credibilità e di veridicità. Specie nella scena finale dell’omicidio stranamente ambientato a Roma e non a Milano.

Una storia vera, dunque, che avvinse l’Italia tutta anni addietro, liberamente rappresentata sulla scena internazionale.

Lady Gaga, una rivelazione

Ma la vera dominatrice della scena è lei, Lady Gaga, perfettamente calata nella psicologia di Patrizia Reggiani. La dama nera, colei che arriva a far uccidere il marito Maurizio, pur di non dichiararsi sconfitta.

house of Gucci
Lady Gaga nei panni di Patrizia Reggiani

Venuta dal nulla, calcolatrice e terribilmente kitsch nell’ostentazione spudorata di un lusso acquisito, la Reggiani di Scott incarna il prototipo dell’americana spietata, quasi un personaggio alla Dynasty. E tutto ruota intorno a lei. Femme fatale catalizzatrice.

Perfettamente a suo agio nel ruolo della #Reggiani, Lady Gaga dà il meglio di sé, in un’interpretazione da Oscar. Malgrado le storture di un doppiaggio discutibile, infatti, il personaggio esce dalla finzione cinematografica per farsi vivo, reale.

Il film

Il #film di Scott, prende le mosse dall’incontro tra Maurizio Gucci, e la #Reggiani. Una storia d’amore improvvisa  e poco convincente che incontra l’ostilità del padre di Maurizio, Rodolfo, sulla scena reso da uno straordinario Jeremy Irons.

Un amore che va ad inserirsi nel quadro di una famiglia già di per sé pervasa dal veleno della sete di potere. Una famiglia che, in un crescendo di grottesco, nella finzione cinematografica, perde il suo carattere di italianità, divenendo tipicamente americana.

Non convince Al Pacino, nei panni dello zio Aldo. Troppo enfatico nella recitazione, appare più come un mafioso convertito al bel mondo che come un pilastro della storia della famiglia #Gucci.

Bravi invece gli altri interpreti, tutti perfettamente calati nei personaggi. Da Salma Hayek, nei panni della fedele e discutibile cartomante, a Jared Leto, il cugino Paolo, tutti riescono a caratterizzare il proprio personaggio. Talvolta fin troppo.

 Straordinari i costumi di Janty Yates, degni quantomeno di una nomination all’Oscar.

Insomma un #film, comunque, avvincente, ma dedicato interamente ai gusti e al mondo americano, liberamente ispirato alla saga della famiglia #Gucci.

#IrmaSaracino

La foto principale é “Gucci at Via Condotti in Rome” by Carlo Raso is licensed under CC PDM 1.0