• Ven. Mag 20th, 2022

Bombe russe nella notte su centrale nucleare

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Nella notte una pioggia di bombe russe é caduta sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa

Notte di terrore in #Ucraina! Le bombe russe sono cadute sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia, nell’Ucraina centrale, prossima alla città di Enerhodar. Si é temuto il peggio. La sua esplosione infatti sarebbe stata 10 volte peggiore di Cernobyl. La sicurezza dell’impianto per fortuna é stata ripristinata grazie all’opera febbrile dei Vigili del fuoco.

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Putin, senza pietà

Ore convulse

Sono state ore scandite dal #terrore quelle di questa notte, in cui si é temuto il peggio. Se infatti l’impianto fosse stato colpito direttamente e non nella sua fascia perimetrale, vi sarebbe stata una catastrofe di gran lunga superiore a quella di Cernobyl.

Le conseguenze sarebbero state spaventose, e non solo in #Ucraina. Ma, evidentemente la città di Zaporizhzhia, sul fiume Dnepr, rappresenta un altro tassello del folle puzzle di #Putin. Dopo aver conquistato Cernobyl, infatti, il presidente russo sembra mirare a garantirsi il controllo della più grande centrale nucleare d’Europa. La decima nel mondo. Ma probabilmente anche delle altre centrali ucraine.

Un appello disperato

Nella notte, il presidente Kelensky, ha accusato apertamente la Russia di ricorrere al Terrorismo nucleare’ in un video postato dalla presidenza.

Vogliamo allertare il mondo sul fatto che nessun Paese al di fuori della Russia aveva mai sparato contro centrali nucleari- ha dichiarato nel video con veemenza- E’ la prima volta nella nostra storia. La prima volta nella storia dell’umanità“. 

L’Occidente, il grande nemico

L’espansionismo delirante di Putin sembra inasprirsi sempre di più, anzi sembra essere ancora più spietato nelle sue modalità a causa delle sanzioni. E ‘l’operazione militare’ contro l’Ucraina si configura come il primo step di un progetto di più ampia scala.

Un progetto che, a una prima lettura, si presenta come una lotta all’Occidente, vero nemico della Russia. Del resto anche le dichiarazioni di ieri del presidente russo, in linea con i metodi persecutori e punitivi del KGB, non hanno dato spazio ad alcuna ipotetica soluzione diplomatica del conflitto.

Le reazioni

Allarme e sconcerto hanno caratterizzato l’alba dei grandi della terra di fronte a una simile azione russa. Mentre incombe sempre di più lo spettro nucleare, specie sull’Europa.

Il primo ministro britannico, Boris Johnson, dopo una drammatica telefonata con il presidente ucraino nelle prime ore del mattino, ha affermato che solleciterà una riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza dell’Onu.

 Putin va fermato. Potrebbe minacciare l’Europa.

E’ ora che l’Onu intervenga direttamente nella questione e si sieda al tavolo delle trattative tra Russia e Ucraina. Oggi il vero volto di Putin é manifesto a tutti.

#IrmaSaracino