• Mer. Ott 5th, 2022

Guerra in Ucraina, storie di vita e di morte

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Continuano incessantemente i bombardamenti russi in Ucraina. Nel dodicesimo giorno di questa guerra si riscrive il volto di una nazione ormai stremata

La luce di un nuovo giorno illumina lo scenario terribile di una guerra che non dà spazio alla vita. In Ucraina ormai, al dodicesimo giorno dell’operazione militare russa, le vita, la morte si consumano nello spazio di un attimo. Le storie sono tante. Storie di eroismo, storie di abbandono, ma soprattutto di disperazione.

Avrete pace solo nella tomba

Le immagini che giungono fotografano una realtà che supera anche l’incubo. Intere famiglie distrutte. immobili nell’ultimo disperato tentativo di vita. Madri, figli abbandonati dalla morte sotto un cielo infuocato dall’orrore della guerra.

Impossibile fuggire, e i ‘corridoi umanitari’ sono quasi una beffa. Si spara sui #civili, rei di lottare in difesa di quella libertà che cozza contro le logiche di un ‘potere maniacale’.

Gli appelli, i video del presidente Zelensky si susseguono e l’ultimo é l’espressione di un rancore sordo, cieco. ‘Avrete pace solo nella tomba’, promette agli invasori ‘Non avrete mai il perdono. Dio non vi perdonerà’

Le promesse di Mosca

Il ‘pugno di ferro di Putin’ continua e non si arresta neppure dinanzi alle pressioni diplomatiche di Israele, Turchia, Francia. Unica concessione: una tregua alle ore 10,00 di questa mattina per consentire l’esodo dei #civili. Si spera che sia vera.

‘Il peggio deve ancora venire’ aveva detto il presidente francese Macron dopo l’ennesimo colloquio con l’ex colonnello del KGB. E le sue parole riecheggiano nei cieli dell’ #Ucraina, su volti ormai immobili, sui corpi scomposti di quei cadaveri abbandonati tra le macerie.

Ovunque é distruzione, rovina.

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Tra le macerie si cerca la fuga

La fame, la sete

A Mariupol, città portuale assediata da giorni, la popolazione ha fame, sete. I bambini piangono tra le braccia di madri disperate. E le storie scorrono dinanzi ai nostri occhi in un crescendo di stupore e d’impotenza.

La capitale Kiev vive ore di angoscia, mentre le forze russe la stringono in una morsa che non dà scampo.

Ognuno racconta la propria storia, ognuno piange una persona cara. Sono ormai migliaia le vittime di questa guerra, ma il bilancio sembra destinato a salire.

Terzo round dei negoziati

Mentre si attende l’esito del terzo round dei negoziati tra Russia e #Ucraina, previsti per oggi, Putin minaccia l’Occidente. Tuona contro le sanzioni ferree imposte a lui e ai suoi oligarchi, tuona contro un eventuale invio di aerei occidentali agli ucraini. E, in un minaccioso ritornello, fa risuonare la parola guerra.

Intanto si intensificano le proteste in Russia, sempre più isolata. I media di tutto il mondo infatti hanno abbandonato la Nazione che vive giorni di angoscia e di repressione.

Sono migliaia gli arresti dei manifestanti, mentre la forza di un regime imperioso sovrasta la volontà di un popolo che chiede Pace.