• Mer. Ott 5th, 2022

Ucraina-Russia, 22esimo giorno di ‘follia’

Ucraina-Russia

Tra le deliranti affermazioni di Putin e l’amaro bilancio delle vittime, siamo ormai al 22esimo giorno di guerra Ucraina-Russia

Si fa sempre più pesante il bilancio delle vittime del conflitto Ucraina-Russia, giunto ormai al suo 22esimo giorno. Le immagini fotografano una realtà inimmaginabile: cadaveri abbandonati per strada, corpi mutilati e medici costretti a operare anche negli scantinati. Ma su questo palcoscenico dell’orrore si leva la voce di #Putin che legittima la sua ‘operazione militare’, definendola giusta.

Un discorso surreale

Sembra proprio che la realtà non esista per lo zar #Putin e che la negazione di fatti evidenti e comprovati sia il modus operandi di questo ‘criminale di #guerra’.

Il suo discorso infatti, infarcito di luoghi comuni alla sua propaganda e come sempre ripetitivi, é surreale. Putin, come di consueto si scaglia contro l’#Occidente, reo, a suo dire, di minare la tranquillità della Russia.

E l’Ucraina ne rappresenterebbe appunto l’avamposto, ospitandone le basi e addirittura laboratori in grado di dare vita a virus letali.

Deliri e farneticazioni

Nelle sue argomentazioni farneticanti attribuisce addirittura al famigerato battaglione Azov la responsabilità della strage di ieri al teatro di Mariupol, come di tutte le altre stragi su civili. E definisce neo nazisti gli ucraini, probabilmente dimenticando l’esistenza di bambini.

Ucraina-Russia
Teatro di Mariupol- la devastazione

Parla di un successo della sua operazione, smentito dall’ingente numero di vittime tra i militari russi( sino ad ora sarebbero oltre 7.000) e dichiara che stanno per essere raggiunti gli obiettivi prefissi.

Un’affermazione che preoccupa e che non lascia spiragli per un’eventuale cessazione del conflitto Ucraina-Russia.

Malgrado incomba sempre più lo spettro di un default sulla Russia e malgrado cali sempre più il consenso nei suoi confronti  all’interno della sua Nazione, appare deciso a portare a termine il suo delirante piano. Resta da vedere quale sia!

Lacrime e devastazioni

Lacrime e sangue, devastazioni e macerie intanto sono quello che resta di una quotidianità ormai ridotta alla sopravvivenza.

Mariupol é ridotta a un cumulo di macerie, mentre i Vigili cercano di trovare un barlume di vita sotto le ceneri.

Human Rights denuncia l’uccisione di circa 500 civili nel bombardamento di ieri sul teatro della città, mentre, tra speranze e delusioni continuano i colloqui tra le due parti.

Le ore scorrono scandite dal susseguirsi delle sirene e  le bombe, i missili squarciano l’orizzonte delle città dell’Ucraina. Una nazione che chiede solo di vivere in libertà

 Nella 22esima notte di questa ‘follia’ tutto è maledettamente, tristemente, uguale.

Fuoco, devastazione, paura e morte.

#IrmaSaracino