• Ven. Mag 20th, 2022

Erdogan alla ribalta della scena politica

Erdogan

Ruolo insolito per il presidente turco Erdogan, che oggi incarnerà il personaggio del mediatore di pace

Al via oggi a #Istanbul i colloqui negoziali tra Mosca e Kiev per una soluzione diplomatica del conflitto in corso in Ucraina. Per l’occasione, nella veste di mediatore, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Poche le speranze. Tante le attese e gli interrogativi.

Il ruolo di Erdogan

Arrivate già da ieri a Istanbul le delegazioni ucraine e russe per un faccia a faccia che, a detta di Erdogan, potrebbe avere un esito favorevole per una soluzione della ‘crisi’. Un facca a faccia attualmente in corso e iniziato questa mattina alle 10,30 ( 9,30 in Italia)

Il presidente turco, che nei giorni scorsi aveva avuto una serie di telefonate sia con il presidente ucraino Zelensky che con lo zar Putin, ha mostrato un certo ottimismo. E, nel corso di una conferenza stampa, dopo una riunione di gabinetto, ha informato i media anche delle modalità della sua mediazione.

Erdogan
Il presidente turco Erdogan

Un ruolo insolito per Erdogan, che in passato ha attuato una politica discutibile sia in ambito internazionale che all’interno del suo Paese. Un ruolo che, comunque gli garantirà le luci della ribalta e lo porrà in una nuova e insolita veste: quella di mediatore di pace.

Scarso ottimismo dei contendenti

Alla luce delle dichiarazioni rilasciate sia dal ministro ucraino Kuleba che dal portavoce del #Cremlino, Dmitrij Peskov sembra che l’ottimismo non caratterizzi questa ripresa degli incontri negoziali in presenza.

Troppe le rivendicazioni territoriali di Putin e sconfinato l’orgoglio nazional-identitario di Zelensky. Ma c’é speranza, a detta di Kuleba, che almeno si possa raggiungere l’obiettivo minimo: quello delle questioni umanitarie. Mentre rimane ancora lontano quello massimo di un ‘cessate il fuoco’.

I bombardamenti continuano

Intanto in questo estenuante botta e risposta da parte di entrambe le parti, in questo scambio continuo di reciproche accuse, i bombardamenti incessantemente continuano. E le scene ci restituiscono lo spessore della crudeltà della guerra che rende l’uomo ferino, spietato.

Tra sconfitte e effimere vittorie la devastazione avanza. Si combatte ovunque , mentre solo le macerie sono il bilancio di vite passate.

L’incubo della realtà

Gli occhi del mondo

Oggi gli occhi del mondo osservano la #Turchia di Erdogan con residue, insopprimibili speranze, ma poche certezze.

E, al di là dei sottili giochi e interessi politici, si spera che il presidente turco possa avere un ruolo significativo per il raggiungimento di quella pace cui tutti aneliamo.

#IrmaSaracino