• Ven. Mag 20th, 2022

Le Pen-Macron, vive la France

Le Pen-Macron

Nel duello televisivo Le Pen- Macron tante le promesse per una Francia ridotta al collasso. Netta la vittoria di Macron

Toni accesi e reciproche accuse nell’atteso #duello televisivo, svoltosi ieri sera, tra i due candidati alla presidenza della #Francia: Le Pen-Macron. Un confronto , l’ultimo prima del ballottaggio del prossimo 24 aprile, che ha visto la disfatta della candidata di estrema destra: Marine Le Pen.

Le Pen-macron
Marine Le Pen

Il nuovo volto di Marine

Probabilmente a disagio nella sua nuova veste di ‘madre di tutta la Francia’, e messi da parte i suoi usuali toni arroganti, la Marine Le Pen di ieri sera non ha convinto nessuno.

Non hanno convinto soprattutto le sue titubanze , i suoi tentennamenti che hanno dato spazio alle aggressioni verbali del suo avversario, ormai sicuro rappresentante di un ruolo presidenziale, convalidato dall’esperienza.

Un volto nuovo, quindi, per la Marine nazionale, che ha quasi violentato il carattere focoso e poco incline al dialogo della candidata francese per l’Eliseo. “Sarò la presidente della rinascita democratica- ha esordito in apertura del dibattito- la presidente della concordia restaurata».

Una retorica che certamente non é sufficiente per indurre al voto i tanti elettori dell’estrema sinistra di Mélenchon. Una retorica a cui ha fatto riscontro la risposta del suo avversario «La nostra #Francia sarà più forte divenendo una grande potenza ecologica per il XXI secolo»., tema questo caro alla fascia giovanile dei votanti.

I tanti problemi della Francia

Protagonista assoluta della prima parte del dibattito Le Pen-Macron é stata la Francia, una nazione che vede precipitare sempre più in basso il potere d’acquisto dei suoi cittadini. E su questo argomento entrambi i contendenti hanno elencato una serie di soluzioni.

Poi il rigorismo nazionalista della Le Pen si é espresso in tutta la sua potenza sulla questione spinosa del divieto del velo islamico nei luoghi pubblici, e sulla necessità di arginare la massiccia immigrazione.

Più moderato Macron che sa di poter far leva su un notevole elettorato di immigrati.

La stoccata fatale di Macron

I toni si sono accesi sempre di più nell’ambito della politica internazionale. Un punto dolente per la Le Pen che vanta una collaudata amicizia con Putin.

Padrone ormai del campo e, soprattutto, dotato di notevole vis oratoria, Macron ha sferrato una stoccata letale alla sua avversaria. L’accusa di aver contratto nel 2014 un prestito con una banca russa di ben 9 milioni di euro per finanziare il proprio partito. Un prestito che la costringe, quindi, a non chiudere i rapporti con la #Russia.

Visibilmente irritata, la nostra Marine ha dimenticato per un attimo il suo ruolo di dolce mammina della Francia per sfoderare i suoi artigli, dichiarandosi ‘totalmente libera’. E, inoltre, ha confutato l’accusa dell’attuale inquilino dell’Eliseo, dichiarandola falsa.

Ma la verità, ahimé, é lì, scritta nel passato della bionda Marine. Un passato, che specie in questo momento, spaventa tutti, soprattutto i francesi.

Poi, la storia la scriveranno gli elettori , il prossimo 24 aprile, nel segreto delle urne.

#IrmaSaracino