• Gio. Lug 7th, 2022

Dimissioni di un diplomatico russo all’ONU

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Clamorose dimissioni pubbliche di un diplomatico russo a Ginevra. In una lettera, tutta la sua vergogna di essere russo

In una lettera, pubblicata dal suo avvocato, Boris Bondarev, #diplomatico russo veterano a Ginevra, ha dato notizia delle sue dimissioni, esprimendo tutta la sua vergogna per l’invasione dell’Ucraina da parte del suo Paese.

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Boris Bondarev

Una rara protesta all’interno dell’establishment della politica estera russa che ha destato notevole clamore.

Una decisione sofferta

C’é voluto tempo e tanto coraggio perché in #Bondarev, da quel fatidico 24 febbraio che ha segnato la Storia, maturasse questa decisione. Ma l’onestà intellettuale di quest’uomo e il suo profilo etico hanno avuto la meglio su tutte le incertezze e le ovvie ‘paure’.

“Non mi sono mai vergognato così tanto del mio paese”, ha dichiarato con tangibile sofferenza il #diplomatico, denunciando anche il degrado e la corruzione della diplomazia russa.

“Oggi il Ministero degli Affari Esteri non si occupa di diplomazia”, ha infatti affermato “Si tratta di guerrafondaiServe gli interessi di pochi, pochissimi, contribuendo così a un ulteriore isolamento e degrado del mio Paese. La #Russia non ha più alleati e non c’è nessuno da incolpare se non la sua politica sconsiderata e mal concepita”.

Le sue sferzate non hanno risparmiato neanche il ministro Lavrov, da lui considerato un buon esempio del degrado di questo sistema. 

“In 18 anni è passato dall’essere un professionista, un intellettuale colto, e così rispettato da molti dei miei colleghi, a un uomo che amplia costantemente affermazioni contraddittorie e minaccia il mondo (cioè anche la Russia) con armi nucleari! ” –

Accuse e dichiarazioni pesanti che mettono a nudo una realtà ancora ignota a molti e squarciano la cortina di una propaganda pericolosa e fuorviante che trova terreno fertile anche in Italia.

Un eroe!

Hillel Neuer, direttore esecutivo dell’organizzazione per i diritti umani UN Watch, con sede a Ginevra, ha definito Bondarev un “eroe”.

E, in un suo messaggio pubblico, ha invitato tutti gli altri diplomatici russi presenti alle Nazioni Unite a seguire il suo esempio morale e a rassegnare le dimissioni.

Neuer ha anche chiesto a Bondarev di parlare al prossimo forum di Davos, dinanzi a una consolidata élite politica e imprenditoriale mondiale.

Le reazioni del Cremlino

Le dichiarazioni di Bondarev sono state confermate anche dal media russo Kommersant, che ha dichiarato di “conoscere i nomi di molti altri diplomatici che si sono dimessi dal ministero degli Esteri russo dopo l’inizio dell’ operazione militare speciale in Ucraina. Ma, sempre secondo l’emittente russa, quasi nessuno di loro avrebbe rilasciato dichiarazioni pubbliche.

Un’oscura minaccia? Certo, alla luce del clima censorio che soffoca l’informazione in Russia, sembrerebbe di sì. E il gelido silenzio del Cremlino preoccupa.

Quale sarà quindi il futuro di Bondarev? Da evitare un suo ritorno in Russia?

Un cupo presagio sembra profilarsi all’orizzonte di quest’uomo che non ha saputo rinnegare la sua onestà e integrità intellettuale. Il presagio di un forzato e volontario allontanamento dalla #Russia di Putin, celebre ormai per i suoi ‘veleni’

#IrmaSaracino