• Sab. Dic 3rd, 2022

Strage di bambini in una scuola in Texas

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Ancora una strage negli Usa, ancora un pesante bilancio di vittime della follia

Un ragazzo di appena 18 anni ha aperto il fuoco in una scuola elementare del Texas, uccidendo almeno 19 #bambini e due adulti, tra cui un insegnante. Ennesima strage quindi in un Paese dove la lobby delle armi prevale su tutto.

Nel suo delirio, mentre andava di classe in classe, ha ucciso senza pietà bimbi inermi, compiendo l’ennesimo massacro, forse quello più pesante in termini di vite spezzate nell’ultimo decennio.

 L’aggressore è stato ucciso dalle forze dell’ordine.

L’angoscia, il dolore, la morte

C’era aria di festa tra i bimbi della Robb Elementary School nella città fortemente latina di Uvalde, in #Texas. Un piccolo centro abitato quasi al confine col Messico.

L’anno scolastico volgeva al termine e ci si preparava alla festa di fine anno. Un momento solenne per i quasi 600 allievi della #scuola elementare di Uvalde. Ma la mano di un folle ha posto termine alle speranze di vita, alla gioiosa attesa del domani di ben 19 #bambini.

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Un percorso interrotto

E la tragedia si é consumata lì, proprio in quella scuola, alle 11,30 ( ora locale) di martedì. Una strage che insanguina anche i ricordi di tutti e porta alla memoria un altro massacro. Quello compiuto alla Sandy Hook Elementary di Newtown, nel Connecticut.

Un evento tragico, avvenuto nel dicembre del 2012, che portò alla morte di ben 20 bambini e 6 adulti.

Tanti i perché

Le notizie che arrivano sono incerte, scavate dal dolore. E la ricostruzione delle motivazioni che possano aver indotto un giovane di 18 anni a uccidere innocenti sono scritte nel tessuto sociale di emarginazione e spesso di promiscuità che é frequente tra gli ispanici.

Salvador Ramos, studente della Uvalde High School, da frustrato ed emarginato si é trasformato in killer. E, con la facilità che agevola il mercato delle armi in Usa, ha acquistato gli strumenti del suo folle riscatto identitario.

Poi, quella strage subdolamente annunciata sui social, lo ha reso protagonista. E la sua folle azione ha avuto luogo impunemente in una realtà sociale che consente anche ai 18enni l’acquisto di armi.

La reazione di Biden

“Come nazione dobbiamo chiederci, quando in nome di Dio ci opporremo alla lobby delle armi. Quando, in nome di Dio, faremo ciò che deve essere fatto.” Questi gli interrogativi del presidente Joe Biden. nel suo discorso alla nazione.

“Perché siamo disposti a convivere con questa carneficina?” Interrogativi che trovano risposta solo nella perfida logica del business.

L’attacco è avvenuto appena 10 giorni dopo la furia mortale e razzista che ha insanguinato un supermercato di Buffalo. Ennesimo capitolo di una serie di uccisioni di massa, lunga anni, compiute ovunque. Chiese, scuole, negozi.

 Ma, ancora, le prospettive di una riforma dei regolamenti sulle armi nella nazione appaiono deboli, mentre la follia omicida miete vittime con estrema facilità.

#IrmaSaracino