• Dom. Dic 4th, 2022

Corea del Nord, attenti alle ‘cose aliene’

corea del nord

La Corea del Nord attribuisce ai palloncini volati dal Sud la nuova epidemia di Covid

Tra fantascienza e realtà arriva dalla Corea del Nord una giustificazione poco plausibile sulle cause della nuova epidemia di #Covid-19 nel regno di #Kim Jong Un. Si tratterebbe di un contagio iniziato a causa di persone venute in contatto con palloncini di protesta fatti volare dalla Corea del Sud.

corea del nord
Kim Jong Un

Una consuetudine radicata da anni tra gli attivisti, che sono ricorsi ai #palloncini galeotti( gli unici in grado di attraversare il confine) per distribuire migliaia di volantini di propaganda. Ovviamente una propaganda critica nei confronti del leader nordcoreano #Kim Jong Un.

Strategia, questa, che ha destato la rabbia del governo di Pyongyang, non solo verso gli attivisti, in prevalenza fuggitivi dal regime, ma anche nei confronti della leadership sudcoreana. Rea di non averli fermati.

Tutta colpa delle ‘cose aliene’

E allora, in barba alla scienza che minimizza la possibilità di contagio all’aperto, la fantasia nordcoreana si é espressa al meglio. Come? Ma naturalmente mettendo in guardia la popolazione e invitando i funzionari sanitari a vietare ogni forma di contatto con le’ cose aliene‘ provenienti dai cieli di Seul.

Una definizione alquanto vaga, che non specifica di che cosa realmente si tratti, ma lo ‘spirito’ del divieto appare manifesto. Vietato entrare in contatto con volantini propagandistici, diffamatori nei confronti del leader nordcoreano!

Davvero un raro esempio di democrazia, in un Paese in cui la popolazione vive in una condizione di totale isolamento. Ma a questo tipo di disinformazione la storia dei nostri giorni ci sta abituando.

Meglio la paura che l’informazione

Allora, alla luce di queste premesse, appare evidente come dare la colpa del diffondersi del virus killer, agli oggetti volati attraverso il confine intercoreano possa essere un deterrente valido per quanti, incautamente, fossero propensi alla lettura di simili volantini.

Covid, un nemico che viene dal cielo?

In realtà, però, si contraddice l’opinione diffusa secondo cui il virus si sarebbe propagato dopo che la Corea del Nord ha riaperto per breve tempo il suo confine settentrionale con la Cina. Una circostanza, questa, determinata dalla necessità di intensificare il traffico delle merci a gennaio. E si dimentica che i contagi sono aumentati in larga misura dopo una parata militare ( una delle tante) e altri eventi analoghi a Pyongyang ad aprile.

Comunque, un risultato si é ottenuto. Dopo aver mantenuto un’affermazione largamente contestata di essere libera dal coronavirus per più di due anni, il 12 maggio la Corea del Nord ha ammesso l’epidemia di #COVID-19. E, nello stupore internazionale, ha affermato che un numero imprecisato di persone, a Pyongyang, è risultato positivo alla variante omicron.

Uno spiraglio di luce nel buio dell’oppressione?

#IrmaSaracino