• Gio. Ago 18th, 2022

Il sipario strappato della nostra politica e Draghi

DiIrma Saracino

Lug 18, 2022
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Ennesima lacerazione nel sipario della politica italiana che vive ore febbrili nell’attesa del fatidico discorso di mercoledì di Draghi

Sul palcoscenico della politica italiana c’é fibrillazione. E la scena si consuma in un’alternanza continua di incontri, accordi, promesse tra i partiti consolidati e le neoformazioni prodotte da scissioni. Tutto ha luogo dietro quel sipario, ormai consunto, che vieta ai comuni mortali la visione concreta e reale del destino di una Nazione troppo provata.

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Viva l’Italia

L’attesa

Una manciata di ore, poi, il momento della verità: il discorso di Mario Draghi alle camere. L’homo novus, prestato alla politica, dopo l’ennesimo e poco edificante teatrino della precedente crisi di governo, mercoledì parlerà alle camere.

Dimissionario convinto, malgrado le pressioni internazionali, Draghi scioglierà quel riserbo che lo contraddistingue e farà sapere le sue intenzioni. In platea, il popolo italiano, spettatore passivo dell’ennesima crisi di governo.

Tante le ipotesi, ma soprattutto tante le paure dei numerosi partiti che temono le urne. Unica voce tuonante a favore delle elezioni, quella della Giorgia nazionale. Ormai sicura di una vittoria schiacciante che la porterebbe sul podio della politica italiana.

Il no di Mattarella

Tempi difficili per il nostro amato presidente #Mattarella, che, ancora una volta, deve affrontare una crisi! Dopo aver respinto, infatti, le dimissioni dell’ex presidente della BCE, attende l’evolversi degli eventi.

Quale sarà la decisione di #Draghi? Cederà alle pressioni degli italiani che hanno votato in favore del suo governo? Ascolterà le opinioni internazionali?. Ma, soprattutto, si piegherà ai compromessi della politica? Difficile dirlo.

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Mario Draghi in conferenza stampa

Determinato, consapevole delle sue capacità, il nostro attuale leader non fa ben sperare in una prosecuzione del suo mandato che, peraltro, dovrebbe terminare tra sei mesi.

Insomma tutto é in alto mare! E sembra proprio che i governi italiani siano destinati a durare un tempo effimero, il tempo dei sospiri e delle speranze. Ma gli italiani, ormai stanchi, invocano stabilità e non credono più alle argomentazioni propagandistiche dei vari leader di partito.

Tutto ebbe inizio…

Tutto cominciò 17 mesi fa, nel caos di una crisi fortemente voluta dall’istrionico Matteo Renzi e l’ #Italia assistette allo scenario pietoso di un fallimento. Poi le speranze furono rinvigorite dall’arrivo di un uomo super partes. E il sipario si alzò su colui che incarnava l’orgoglio italiano. L’uomo che tutto il mondo ci invidiava. Nuovi ministri, nuove prospettive e l’Italia tornò ad avere un ruolo centrale nella politica internazionale.

Matteo Renzi

Ma la Storia ci regala sempre delle sorprese e la guerra in Ucraina fece precipitare l’economia internazionale.

Anatomia del dissenso

Cominciarono o, probabilmente, emersero dissensi e polemiche covate da tempo tra i nostri parlamentari. E fu subito teatro. Un teatro di bassa leva con protagonisti poco convincenti. Ma Draghi é stato ed é un protagonista assoluto e non si piega a ‘pressioni ricattatorie’, come da lui stesso affermato.

Resta solo da vedere fino a che punto e quale sarà la sua decisione. Intanto la Russia leva il calice e brinda al fallimento della politica italiana, ma soprattutto all’uscita di scena di un avversario temibile quale Mario Draghi.

#IrmaSaracino