• Gio. Ago 18th, 2022

Rachmaninov, suggestioni musicali di un tramonto tarantino

Rachmaninov

Nella cornice suggestiva del tramonto di Taranto, ieri sera la musica di Rachmaninov ha evocato spazi e dimensioni quasi irreali.

Ennesimo appuntamento musicale della rassegna estiva del Magna Grecia Festival che ieri sera, al Lido Lamarée di Taranto, non ha deluso le aspettative dei presenti con due musicisti eccezionali. Il Maestro Bartosz Zurakowski, che ha diretto l’orchestra della Magna Grecia e, al piano, Ivan Donchev, che ha dato voce e respiro al pathos emotivo del compositore russo Rachmaninov.

Rachmaninov
Un momento dell’esecuzione del maestro Zurakowski

Un tramonto nuovo

Anche il #tramonto si é tinto di una luce nuova ieri sera al Lido Lamerée di #Taranto, mentre la #musica colorava d’immenso la suggestione del momento. Le immagini, i contorni del presente si sfumavano e la #musica rapiva i presenti, portandoli in una dimensione altra.

Lo spazio, il tempo, la memoria si perdevano e i colori del sole calante si fondevano con i colori di quelle melodie immortali, che, sole, sanno dare voce e concretezza all’anima.

Momenti, attimi di rapimento rubati alla realtà in una dimensione onirica. Una dimensione creata anche dall’abilità dei due protagonisti del #tramonto tarantino di ieri. Due perle del panorama musicale internazionale: Bartosz Zurakowski, che é riuscito a dirigere l’Orchestra della Magna Grecia( un po’ sottotono ieri sera), e il pianista Ivan Donchev

I momenti

Due i momenti musicali dell’evento. Nella prima parte, il Maestro Zurakowski ha riempito il silenzio con melodie immortali, quali il Danubio Blu.

Nella seconda parte, invece, il maestro Donchev ha interpretato il concerto n° 2 di Rachmaninov, vivendolo e facendolo vivere in tutta la sua capacità espressiva.

Ivan Donchev in un momento dell’esecuzione

E le voci della sera sono state quelle della passione, del tormento interiore e della sofferenza di Sergej Rachmaninov.

Note immortali, capaci di rapire, di portare in un vortice di emozioni anche lo spettatore meno attento.

Poi.. gli applausi. L’esplosione della gioia del pubblico per aver vissuto, condiviso un turbine di sensazioni, rese ancora più intense, quasi magiche dalla luce del tramonto.

Una cornice ideale, quindi, per un momento di estasi, di puro rapimento.

#IrmaSaracino