• Mer. Ott 5th, 2022

Giorgia Meloni si racconta al Nyt

DiIrma Saracino

Set 16, 2022
giorgia

Dopo un comizio incandescente a Cagliari, Giorgia Meloni rilascia dichiarazioni rassicuranti  sulla linea politica del suo partito all’inviato del New York Times.

In un lungo reportage Jason Horowitz, inviato del Nyt, dopo un’intervista con la Giorgia nazionale, ci parla di lei. Del suo focoso passato filo fascista ed antieuropeista, della sua vita nel quartiere della Garbatella a Roma, della sua famiglia e del suo approdo al Fronte giovanile di estrema destra del Movimento Sociale Italiano postfascista. ‘ Una nuova famiglia’ per la giovane Giorgia, cresciuta senza il padre.

Giorgia
Sede del New York Times

World, don’t be worried

I toni della #Meloni, dopo le usuali escalation verbali da comizio, come riferisce Horowitz, sono decisamente più pacati e, tra una sigaretta e un drink, la signora rinnega le sue ‘ simpatie politiche’ del passato, giungendo persino ad esprimersi in termini negativi riguardo al #Duce.

L’obiettivo? Rassicurare il mondo, gli investitori internazionali, nonché i leader globali.

Messi da parte i panni della fascista- riferisce l’inviato- la lady di ferro della nostra politica con tono quasi suadente dice: “Mi accuseranno di essere fascista per tutta la vita. Ma non mi interessa perché in ogni caso gli italiani non credono più a questa spazzatura”.

Una rassicurazione in piena regola, con parole immediate, dirette, proferite da quella che è data come favorita a guidare il nostro Paese dopo le prossime #elezioni. Una vera rivoluzione per un’Italia tutta al maschile!

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La Meloni dinanzi al simbolo del suo partito-:Giorgia Meloni 2014.JPG” by user:Jose Antonio (cropped, improved colors by DoppioM) is licensed under CC BY 4.0

L’altro volto di Giorgia

E, dopo ‘i toni isterici’, scaturenti dalla stanchezza, come lei stessa riferisce,  Giorgia cerca di far dimenticare le sue affermazioni più dure. Quelle contro i gay, i migranti illegali  e i burocrati europei.

Interrogata successivamente sulle sue posizioni in merito a estremisti, quali Le Pen, Orban, la Meloni nega di avere rapporti con la leader francese e di non condividere le idee del premier ungherese sulla guerra in Ucraina.

Quanto poi a Putin, un tempo guardato con ammirazione, ora lo definisce ‘aggressore anti-occidentale’ e, nel parlare della sua linea politica da eventuale  leader del nostro bel Paese, promette che “totalmente” continuerebbe a inviare armi in Ucraina. Una rassicurazione per l’Europa, che cancella le posizioni antieuropeiste del tempo che fu.

Insomma una Giorgia tutta nuova per un’Italia nuova!

#IrmaSaracino