• Sab. Nov 26th, 2022

Viva l’Italia e la lotta per le poltrone

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Colpo di scena ieri in Senato. Dopo l’esodo di massa dall’aula di Forza Italia, l’opposizione appoggia l’elezione a presidente di Ignazio La Russa. Viva l’Italia e il governo dei’ patrioti’

Qualcosa non ha funzionato ieri nel blocco monolitico della coalizione di centro destra. E, con un finale a sorpresa, dopo i ‘bisticci’ tra La Russa e #Berlusconi, il #Senato italiano ha potuto applaudire il suo nuovo Presidente, eletto grazie all’appoggio misterioso di senatori dell’opposizione. Commozione ed entusiasmo hanno accompagnato il discorso del neoeletto La Russa, mentre una pagina di st#oria del tutto nuova veniva scritta. Viva l’#Italia dunque.

Momenti di tensione

Dopo il suo trionfale ritorno in Senato, Berlusconi ha fatto sentire subito la sua presenza. E da combattente di lungo corso, esperto dei giochi della politica, ha sostenuto strenuamente la sua candidata, Licia Ronzulli. Un riscatto identitario dell’ex leader ai danni della Giorgia nazionale? Tutto é possibile.

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Dall’album dei ricordi-“Putin Erdogan Berlusconi” by Presidential Press Service is licensed under CC BY 4.0

Con una coreografia improvvisata, infatti, tutti i senatori di Forza Italia hanno abbandonato l’aula di Montecitorio, non rispondendo alla ‘chiama’ per il voto. Ma, evidentemente, lo spirito patriottico italiano, tanto ventilato dalla Meloni, ha prevalso.

Ignazio la Russa, politico di lungo corso, é stato eletto con l’appoggio anonimo di alcuni senatori dell’opposizione. La più alta carica dello Stato, dopo quella del Presidente della Repubblica, è sua.

Soddisfazione e commozione della Meloni che ha ringraziato pubblicamente i misteriosi sostenitori, ma soprattutto ha elogiato le doti di patriota dell’avvocato La Russa

Si vota per un’altra poltrona

Oggi é di scena la Camera. Dopo le tre fumate nere di ieri, infatti, il palcoscenico della politica italiana si anima di altre sfide, di nuove contese. E torna il fumo della battaglia ad annebbiare i sogni degli Italiani che con il loro voto hanno cercato un nuovo futuro.

Alle 10, 30 ha avuto inizio la quarta votazione, tra gli striscioni gialli che hanno dato una nota di colore al clima plumbeo di una vittoria annunciata, quella di Lorenzo Fontana, vice segretario della Lega.

” No a un presidente omofobo pro Putin”, questo l’accorato appello rivolto ai deputati presenti in aula, scritto sul famigerato striscione, subito rimosso dal bon ton di rito in un momento così cruciale per la nostra politica.

Ma, a quanto sembra, l’onnipresente Salvini terrà fede al ‘patto d’acciaio con la Meloni e Fontana sarà il nuovo presidente della Camera.

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Viva l’Italia

Intanto l’Italia che fa? Assiste, commenta e spera.

#IrmaSaracino