• Gio. Feb 2nd, 2023

Sacerdote arrestato dai russi in Ucraina

sacerdote

Subito dopo la Messa, militari russi hanno arrestato in chiesa un giovane sacerdote

Donetsk, entrati in Chiesa, subito dopo la Messa, militari russi hanno catturato e portato via don Oleksandr Bogomaz, giovane sacerdote, parroco di Melitopol. Piccolo centro nel Donetsk. Si ignora dove il parroco sia stato condotto.

Don Bogomaz

A darne la notizia ai microfoni del Tg2000 don Maksym Ryabukha, vescovo dell’Esarcato arcivescovile di Donetsk.

Sale così a tre il numero dei sacerdoti cattolici nelle mani dei #russi in #Ucraina!

Benvenuti all’inferno

Sembra proprio che l’inferno abbia spalancato le sue porte per accogliere un’umanità allo sbando. Un’umanità che si realizza e si rappresenta negli orrori di una guerra dettata da logiche perverse di potere .

E, alla luce di questo ennesimo episodio, ci si interroga sui tanti perché e si rimane annichiliti di fronte all’insensatezza di certe azioni condotte ai danni di inermi.

Questa volta un giovane sacerdote, alla presenza di un Dio probabilmente attonito, é stato trascinato via con la forza, dinanzi alla platea impietrita dei suoi fedeli. Senza pietà, senza alcuna motivazione che potesse giustificare una simile azione. Purtroppo, però, é il terzo.

Altri due sacerdoti, infatti, di cui si ignora la sorte, sono nelle mani dei #russi. Un bilancio destinato a salire, visto anche l’incrinarsi dei rapporti tra Mosca e la Santa Sede?

Le accuse e le ipotesi di reato

Quali dunque le accuse? Nel clima persecutorio che ormai caratterizza i rapporti col mondo cattolico i due sacerdoti, arrestati a Berdyansk, avrebbero celato armi nelle loro parrocchie. Acccusa infondata, perché non suffragata da prove.

Ma, la cosa più aberrante, sempre secondo le dichiarazioni di don Ryabukha, é che i due inermi sacerdoti starebbero subendo anche torture. L’obiettivo? Estorcere informazioni ricevute a seguito della confessione.

Senza limiti

Al di là di ogni considerazione etica o retorica argomentativa, l’azione, già di per sé costituisce un’ulteriore prova di crudeltà. Ogni dichiarazione inoltre, estorta con la tortura, é poco attendibile e i militari russi, nel loro odio nei confronti dell’Occidente, dimenticano la sacralità della Confessione cattolica e l’obbligo del silenzio.

Ma ciò che maggiormente preoccupa é questo nuovo aspetto di un conflitto terribile: quello di una #guerra di religioni.

Il convolgimento infatti anche di rappresentanti dei rispettivi credi assume una veste quasi politica, ben lontana da quella spiritualità che dovrebbe unire e non dividere.

E quel Dio, lacerato dall’odio umano, ancora una volta assiste a ciò che rimane di quella che chiamano umanità.

#IrmaSaracino