Natale é alle porte e, come ogni anno, torna ad essere protagonista Babbo Natale
Tra elfi, renne, slitte e moto,( in linea con gli attuali temp), Babbo Natale torna a popolare le nostre città e i sogni dei bambini.
E, anche se la corsa frenetica ai regali si é ridotta a causa delle attuali contingenze economiche, Il caro vecchietto, vestito di rosso, torna ad essere il più gettonato rappresentante di quel clima natalizio che dovrebbe rendere tutti più buoni.

Un vecchietto che oggi gira in moto, ma che, di sicuro, nella magica notte del Natale, salirà sulla sua slitta per solcare i cieli di tutto il mondo ed appagare le richieste dei bambini. Rinunciando quindi alla moderna moto per questioni di tempo e distanze.
Retroscena di una leggenda
In realtà Babbo Natale, nato nella sua immagine e nel suo look dalla fantasia di scrittori nel 1822 e , successivamente, balzato agli onori della celebrità grazie alla puubblicità della Coca Cola, vanta un illustre antenato. Un santo, conteso, ma amato: San Nicola.
Anche lui munifico nei confronti di tutti, ma specialmente dei più poveri, un uomo realmente esistito e che di certo non si piegava alle logiche attuali del business.
Era infatti il IV secolo d.C. e le condizioni di vita, specie in Turchia, suo paese d’origine, non erano delle migliori, quando questo sant’uomo ruppe con le consuetudini clericali che manipolavano le precedenti tradizioni pagane piegandole ai propri dettami.
San Nicola,infatti, animato dallo spirito del Vangelo, fu per gli ultimi, l’angelo pronto a soccorrerli e i doni da lui distribuiti, si piegarono alle singole necessità di virta.
Dal Paganesimo al Cristianesimo
Una versione molto più remota del Natale era già in essere tra diversi gruppi etnici, specie tra i celti, che legavano lo scambio di doni al solstizio d’inverno.
Giorno, poi, celebrato anche dai romani con i Saturnali. Una ricorrenza, questa, che avveniva nel clima ludico tipico dell’Urbe
Fu il Cristianesimo successivamente a rivestire di un valore spirituale ed etico questa festa che, per l’occasione divenne celebrativa della Nascita di Cristo, debitamente spostata alla notte del 24 dicembre. Passarono i secoli e la tradizione del Natale si radicò nel tessuto sociale di ogni paese, ovviamente con quello scambio di doni, ben noto anche al mondo pagano.
Ma, con i mutamenti del mercato e degli affari, la figura di San Nicola fu assorbita da una ben più commerciale. Nacque Babbo Natale.
Il successo fu immediato e, probabilmente per una sorta di adeguamento alla stagione invernale della festività, lo si collocò nella lontana Lapponia.
Fu così che, nel calore del proprio lettino, i bimbi di tuto il mondo cominciarono a sognare quel mondo lontano ricoperto da un candido manto di neve, dove gli elfi producevano i loro giocattoli nell’attesa del Natale.
E, nei loro sogni , era facile scorgere nei cieli una slitta, trainata da renne, che avrebbe condotto Babbo Natale, caro vecchietto, ormai dimentico della Coca Cola, in tutto il mondo.
Irma Saracino
