#sangue #oro #anticorpi

l'uomo dal braccio d'oro

Australia, la storia di un uomo che ha salvato oltre 2 mln di neonati

La storia di James Harrison, noto in Australia col nome di ‘uomo dal braccio d’oro, commuove tutti. Col suo sangue, in 60 anni, ha permesso a oltre 2 mln di feti di venire alla luce.

http://www.millenniumnews.it/2017/06/03/etiopia-dove-la-morte-corre-sulle-vie-dellindifferenza/

Ha ormai 81 anni l’uomo che, per la sua storia, meriterebbe ben altro riconoscimento al di là di una semplice medaglia d’oro. Il suo nome è James Harrison e , almeno fino ad oggi,  era noto solo alle cronache australiane.

James Harrison

Lo hanno definito l’uomo dal braccio d’#oro, perchè nel suo# sangue c’erano preziosi #anticorpi in grado di contrastare l’antigene Rh. Pericoloso per i feti e in grado di provocare notevoli danni cerebrali, se non addirittura l’aborto.

Il dono

Il #sangue di Harrison ha rappresentato la salvezza per milioni di feti, perchè ha consentito  di sviluppare l’immunoprofilassi anti-D, che consiste nella somministrazione di immunoglobuline specifiche contro il fattore Rh. Un trattamento importante per quelle gravidanze in cui la madre presenta un gruppo sanguigno Rh- (negativo) e il figlio un Rh+ (positivo, ereditato dal padre). In questi casi è possibile che il sangue della donna produca anticorpi che attaccano i globuli rossi del bambino che porta in grembo, con danni irreparabili per il feto.

 

“Ogni sacca di sangue è preziosa, ma il sangue di James è particolarmente straordinario: è effettivamente utilizzato per fare un farmaco salva-vita, dato a mamme il cui sangue rischia di attaccare i loro figli non ancora nati”,ha reso noto in un’intervista alla Cnn Jemma Falkenmire della Croce Rossa australiana.

 

Si comprende, quindi, quale dono prezioso James abbia fatto alla scienza, ma soprattutto a milioni di bambini, che ora godono di ottima salute grazie a lui.

 

Aveva solo 14 anni il nostro ‘eroe’, quando fece la sua prima donazione, dopo aver subito un intervento al torace che gli salvò la vita.

Alcuni anni dopo, i medici scoprirono che il suo sangue conteneva l’anticorpo che poteva essere usato per creare iniezioni Anti-D. Così cominciò a fare donazioni di plasma sanguigno per aiutare quante più persone possibile. Persino sua figlia ne ha ricevuta una. “Il risultato è che il mio secondo nipote è nato sano”, ha commentato Harrison.

“I medici – ha raccontato alla stampa australiana – mi hanno chiesto di diventare una cavia e io l’ho fatto: se me lo permettessero andrei avanti a donare”.

Il saluto di James

Ora, a causa dell’età,  l’uomo non può più salvare nessuno. ” Il mio viaggio finisce qui” ha dichiarato con malcelata commozione il caro James, ma la sua storia ci parlerà d’amore e la vedremo scritta negli occhi di quei milioni di ragazzi o bambini che hanno visto la luce grazie a lui.

#IrmaSaracino

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