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Afghanistan, ogni giorno può essere l’ultimo

Dopo il fallimento in Afghanistan, l’Occidente si apre all’azione diplomatica con i Talebani

Perplessità, dubbi e polemiche non mancano in questa fase dell’amaro epilogo di 20 anni di guerra in Afghanistan. Ma la linea comune, sia all’Europa che ad altri Stati, é quella di un eventuale dialogo con i #Talebani.

Le dichiarazioni, spesso sventatamente esplicite, come quelle del nostro Conte, sono tante, ma sotteso a tutte le affermazioni politichesi é un comune denominatore: cercare il dialogo con l’ex nemico.

Una strategia che ancora di più fa capire tutto il fallimento dell’Occidente, pronto a scendere a compromessi con individui che fanno del terrore la loro arma vincente.

Il vero volto dei Talebani

Le promesse non mancano da parte dei nuovi leaders dell’Afghanistan, ma il vero volto di questi uomini, armati di tutto punto, é quello di sempre. Un volto che non lascia spazio alla democrazia e alla libertà.

Impossibile avviare trattative con loro o sperare in un cambiamento in questi guerriglieri. La loro legge é la Sharia e il loro strumento é la violenza.

Afghanistan
Una superiorità conquistata con le armi

Kabul, scene di disperazione

Intanto il vento turbinoso della protesta soffia per le vie di #Kabul e #donne, uomini, scendono per strada, osando sfidare questi individui, pronti a tutto, anche a sparare su una folla inerme. Per lora infatti la vita di un uomo o di una donna vale meno di un proiettile!

Chiedono aiuto, gridano la verità. E mentre Biden é chiuso nelle stanze della vergogna, si squarcia il velo dell’ipocrita propaganda statunitense. Una propaganda , basata sui psudovalori di una democrazia alla quale neanche gli americani credono più.

Ma la bufera investe anche Blinken. Tutto era già stato reso noto dall’intelligence statunitense. La conquista di #Kabul da parte dei #Talebani era nell’aria! Si sarebbe potuta evitare?

Quanti interrogativi, ma mancano le risposte.

Ogni giorno può essere l’ultimo

Questa l’amara affermazione di Rada Akbar, fotografa di fama internazionale e in prima linea nella salvaguardia dei diritti delle donne afgane.

Parole che non lasciano spazio alla speranza e che ci raccontano la verità.

Afghanistan
Burka, più che una prigione

Sono pronte a tutto, anche a morire, le #donne afgane. Scendono per le vie, rivendicano la loro identità. Troppo a lungo negata, svilita, calpestata.

Molte invece hanno paura e ritornano a quella assurda prigione del burka. Chiuse in casa, attendono e sperano…

Ma la realtà del momento é tragica. Inutile ignorarla, mentre ancora scorrono dinanzi ai nostri occhi scene di disperazione. Madri che lanciano i propri figli al di là dei fili spinati dell’aeroporto, nella speranza che una mano amica si tenda verso di loro e li porti in salvo.

Uomini agganciati ai carrelli degli aerei..

Un copione che ogni giorno si scrive col sangue di disperati in questa Afghanistan tradito. Un copione che l’Occidente non potrà mai archiviare!

#IrmaSaracino

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