• Mar. Apr 23rd, 2024

La vergogna e l’orgoglio di Taranto

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Ennesimo fanalino di coda per Taranto nella classifica delle città più vivibili in Italia. Una vergogna

Pubblicata ieri, su Italia Oggi, la temutissima classifica della qualità della #vita nelle città italiane. Ancora una volta il Nord si attesta alle prime posizioni. Ben diversa la situazione al Sud, dove emerge, nella vergogna generale, il 101esimo posto del capoluogo pugliese.

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Taranto- l’orgoglio

Un bilancio decisamente negativo per il Mezzogiorno che, su 107 città italiane, vede crescere nel suo territorio aree di disagio sociale e personale.

Nove gli aspetti analizzati: affari e lavoro, ambiente, reati e sicurezza (e, in questo ambito, Milano chiude in ultima posizione), sicurezza sociale, istruzione e formazione, popolazione, sistema salute, tempo libero e turismo, reddito e ricchezza. 

Benvenuti al Sud

Un divario, dunque, persistente tra Nord e Sud che fotografa la reale situazione di disagio di questa Italia.

Ma ciò che maggiormente lascia interdetti é la consapevolezza delle carenze e delle responsabilità dei cittadini, in ordine ai vari aspetti del vivere sociale,. Una pecca, questa, sempre più tangibile nella bella #Taranto, dove il fetore della munnezza si sovrappone a quei pochi effluvi di aria incontaminata che soffiano sul degrado di questa città.

Un aspetto che certamente non rende giustizia agli sforzi, compiuti da tanti volenterosi, di dare un’immagine di rinnovato splendore alla città dei due mari.

Taranto, malgrado l’#orgoglio della sua storia e dei suoi scorci paesaggistici di splendore unico, deve piegarsi alla vergogna dell’ultimo posto tra le città pugliesi e del 101esimo in Italia.

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Le colonne doriche di Taranto

Quali le colpe e le responsabilità?

Sarà per quel diffuso, scarso ossequio dellle regole del vivere cicvile, che si esprime nell’abbandono di mobili e materassi nei pressi dei cassonetti. Sarà per quel pressapochismo che caratterizza in larga misura il mondo del lavoro nel nostro Sud. Sarà per quella radicata mentalità che al di fuori del proprio guscio gli altri hanno scarso rilievo, ma il percorso verso un ordine, una programmazione di #vita sociale decorosa paiono molto lontani. Traguardi quasi irragiungibili, o, quanto meno, irti di ostacoli.

Difficile, infatti, sradicare un modus vivendi endemico in una larga fascia del tessuto sociale, ma la speranza é l’ultima a morire. E chi sa che il domani non ci serbi, con la collaborazione della ‘parte sana’ dei cittadini, nuovi e ridenti orizzonti, grazie anche a una politica finalmente illuminata.

#IrmaSaracino