• Lun. Feb 26th, 2024

San Nicola, un santo conteso

San Nicola

Festeggiato, amato, specie dai bambini, questo santo pare sia stato il precursore della leggenda di Babbo Natale

Vissuto nel IV sec., balzato agli onori della santità per le sue indiscutibili doti di benefattore, San Nicola, che si festeggia domani, 6 dicembre, ha dato origine al mito di Babbo #Natale.

Un antenato illustre, dunque, per il nostro Babbo Natale, storicamente esistito e di chiara fama!

E, se il mito del caro vecchietto vestito di rosso, che ancora fa sognare i bambini, é nato nel 1822 dalla fantasiosa penna di Clement C. Moore, San Nicola invece é una figura di spicco nel mondo cristiano, e non solo in esso.

San Nicola
Statua di San Nicola

San Nicola, la storia

Secondo la tradizione Nicola sarebbe nato in Licia, l’odierna Turchia, nella città di Patara, nel 270 d.C., da una famiglia benestante, E, sin da piccolo avrebbe mostrato una propensione naturale per la santità con una generosità straordinaria, consolidatasi poi nel corso degli anni successivi.

Sembra infatti che, alla morte dei genitori , abbia distribuito tutto il suo patrimonio tra i poveri. Poi, divenuto vescovo di Myra, avrebbe partecipato, nel 325, allo storico concilio di Nicea, come testimoniato dalle liste dei partecipanti al Concilio.

Figura avvolta dal mistero, ha ispirato numerosi biografi che hanno dato sfogo alla loro feconda fantasia, infarcendo la sua vita di annedoti, a dir poco leggendari. Sembra che, anche dopo la morte, dalle sue #reliquie uscisse un olio profumato miracoloso.

Ovvio, dunque, che queste #reliquie fossero gelosamente custodite nella cattedrale di Myra. Ma l’XI secolo segnò una triste svolta. Nel caos delle contese tra infedeli e cristiani, i baresi, approdati in quel territorio nel 1087, consapevoli delle virtù del #santo, le trafugarono, ma solo in parte.

Cattedrale di San Nicola

Ci pensarono poi i veneziani a fare piazza pulita di queste sante #reliquie che, ancora oggi, sono custodite nella cattedrale di Bari e a Venezia.

Ma di recente la Turchia ha rimesso in discussione la loro autenticità, asserendo che le reliquie di san Nicola si trovano ancora su territorio turco, in un’altra basilica.

Antichi racconti e leggende sul Santo

Sono vari i racconti su questo #santo. Quello più noto fa riferimento a una triste vicenda relativa a tre fanciulle che, in stato di indigenza totale, sarebbero state indotte dal padre a prostituirsi. Ma l’intervento provvidenziale e munifico di San Nicola le avrebbe salvate da questa vita di degrado. Nicola infatti regalò loro una dote affinché potessero andare spose.

Così, partendo da questa narrazione, dal Medioevo in poi si diffuse in Europa l’uso di scambiarsi doni nel giorno dedicato al santo. Il 6 di dicembre. Una consuetudine ancora presente nei Paesi Bassi, in Germania ed anche in Austria.

Ma non manca all’appello neanche l’Italia. Nella notte del 5 dicembre infatti, a Trieste, in Alto Adige e lungo i porti dell’Adriatico, sul suo cavallino si aggira per le vie, dispensando dolci, doni e frutta ai bambini buoni. Tutti riposti in scarpe poste fuori dell’uscio di casa per la circostanza.

Il mondo protestante

La figura di questo leggendario uomo é stata ovviamente rimaneggiata tra i protestanti che lo hanno adottato come figura emblematica del #Natale e di quella bontà che dovrebbe animare tutti. E, dopo opportune modifiche al suo ruolo di vescovo cattolico, ha preso nuovi nomi: Samiklaus, Sinterclaus o Santa Claus.

Domani a Bari

Grande festa, dunque, domani a Bari che condivide da secoli il culto per San Nicola, nonché l’esclusività della sua protezione, con vari paesi. Resta solo da vedere quali siano state, a seguito del furto delle reliquie, le decisioni di San Nicola in merito alla questione.

#IrmaSaracino