• Sab. Giu 15th, 2024

Il lupo mannaro, non solo leggenda

lupo mannaro

Personaggio caro ai copioni dell’Horror, il lupo mannaro appartiene alla narrazione popolare, ma anche alla scienza

Uno dei personaggi più cari alla letteratura Horror, ma anche a quella cinematografia che accontenta gli amanti del brivido, é indubbiamente il Lupo Mannaro o, per dirla con termine medico, Licantropo.

lupo mannaro
Nella notte di luna piena

Un termine che, a tutt’oggi, spaventa ed evoca scenari terribili sotto la luce complice della Luna. Onnipresente quando ci si deve addentrare nel mondo dell’occulto o della mostruosità.

E sì, perché, a dirla tutta, la metamorfosi di quest’uomo in lupo avviene proprio nelle notti di luna piena e i suoi ululati, spesso scatenati da bisogni famelici, risuonano sinistramente nel silenzio della notte. Una fame insaziabile la sua che, come da copione, privilegia sangue e carne umana.

Ma, al di là del mito o della leggenda,( che dir si voglia) esiste un fondo di verità in questa narrazione che travalica l’immaginario collettivo e si addentra nel mondo della scienza.

Le origini del mito

Tra streghe e personaggi mostruosi di ogni tipo il panorama della superstizione popolare é variegato e densamente popolato, ma un posto a parte merita la figura del lupo mannaro, già presente nella tradizione letteraria classica non solo romana.

Da Petronio ad Ovidio, infatti, questo personaggio mostruoso é spiegato con l’intervento e la rabbia degli dei, sempre presenti nella vita umana. Ma questo mostro appare anche in Erodoto, cultore della narrazione favolistica della Storia e, addirittura, in aree territoriali molto distanti dalla nostra, quali Africa e paesi dell’Est.

Insomma una diffusione di questo mito estremamente e( in apperenza) inspiegabilmente estesa.

Dal Medioevo in poi

Non sorprende, quindi, che, in un’epoca così schiava delle prpagande manipolatorie della Chiesa, il lupo mannaro si sia radicato sempre più nel tessuto narrativo popolare, cavalcando il tempo fino a giungere, con la creazione del vampiro, a confondersi con esso.

Ne consegue che, di fronte a questo ampio raggio, sia spaziale che temporale, di diffusione di questo mito ci si interroghi sulle motivazioni di un tale fenomeno.

E, ancora una volta, ci viene in aiuto la scienza.

Non solo malattie mentali

Che esistano patologie varie, a livello mentale, che portano al cannibalismo o all’identificazione con personaggi o animali di vario genere, é ben noto, ma in questo caso appare evidente come si sia di fronte al confluire, nella tradizione popolare, di varie patologie che stigmatizzano un personaggio mostruoso.

Copyright foto: https://www.tn8.tv/entretenimiento/419942-aparece-hombre-lobo-nicaragua/

Parliamo soprattutto della ipertricosi, una malattia per fortuna non comune, che si caratterizza per un aumento eccessivo di pelosità ovunque. Sul corpo e sul viso.

Questa mallattia più diffusa nell’area mediterranea, certamente, rende l’individuo simile a un lupo o altro animale peloso e, calandoci nelle realtà del passato, può aver prodotto un impatto devastante sugli altri.

Povero lupo mannaro!

Da rivedere dunque la figura del lupo mannaro, probabilmente vittima del suo male. E chi sa se gli ululati notturni, che lo hanno accompagnato da secoli, non siano stati in realtà l’espressione della sua sofferenza che lo portava, nel suo isolamento sociale, ad uscire solo col chiarore della luna.

Ma la fantasia popolare ha bisogno anche di mostri.

#IrmaSaracino

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