• Dom. Giu 16th, 2024

Israele fa strage di profughi a Rafah

Israele

Nella serata di ieri violento raid aereo di Israele su campo di sfollati a Rafah. pesante il bilancio delle vittime

Sale di ora in ora il bilancio delle vittime del violento attacco aereo di Israele che, alle 20,45 circa ( ora locale), ieri sera ha falcidiato la vita di oltre 35 persone. In prevalenza donne e bambini, rifugiate a Rafah. In un’area designata come sicura.

Israele
Bombe su Gaza

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Wafa, che cita la Mezzaluna Rossa Palestinese, molte delle vittime sarebbero state ‘bruciate vive’. Una morte terribile, all’interno delle loro tende, in zona Tal as-Sultan.

Sarebbero, fino a questo momento, oltre 35 le vittime dell’attacco e decine i feriti, ma ancora il bilancio non é definitivo.

L’attacco israeliano di ieri sera segue a quello di Hamas su Tel Aviv.

Le dichiarazioni di Israele

In una nota Israele fa sapere che l’attacco di ieri sera su Rafah ha eliminato due pericolosi leader di Hamas, responsabili di diverse azioni terroristiche ai suoi danni. Inoltre puntualizza che l’attacco è stato effettuato con “munizioni precise e sulla base di informazioni precise dell’intelligence”.

Uccisi, dunque, il capo dello staff di Hamas per la Cisgiordania e un altro alto funzionario, coinvolto negli attacchi mortali contro gli israeliani. Poi ha affermato di essere “a conoscenza” che “diversi civili nella zona sono stati feriti” e che l’azione era “sotto accusa e sotto. revisione”.

L’incendio, la corsa febbrile negli ospedali

Uno scenario apocalittico, dunque, si é presentato ieri sera agli occhi dei soccorritori. Le bombe israeliane hanno infatti provocato un violento incendio, domato dopo circa 45 minuti.

Un arco di tempo troppo lungo per i tanti sfollati rifugiati all’interno di quelle tende trasformatesi in roghi. E l’orrore é divampato, così come lo sdegno, negli occhi di quanti hanno assistito a questo massacro.

Poi, la corsa febbrile verso gli ospedali della zona, nel tentativo disperato di salvare i superstiti. E, al pianto dei tanti bambini feriti ha fatto eco l’urlo disperato delle madri che hanno accarezzato i corpicini privi di vita dei propri figli.

L’attacco aereo di Israele sul campo profughi di Rafah giunge due giorni dopo l’ordine della Corte dell’Aia.

#IrmaSaracino