• Ven. Lug 12th, 2024

L’Iran verso il cambiamento?

l'Iran

L’Iran dice basta al rigorismo etico di un regime ultraconservatore ed elegge come presidente il riformista Masoud Pezeshkian

Svolta storica alle elezioni presidenziali iraniane! L’esito del ballottaggio attesta la vittoria di Masoud Pezeshkian sull’ultraconservatore Saeed Jalili. In un momento storico così critico, quale quello attuale, si apre uno spiraglio di luce nei difficili rapporti internazionali con questo Paese. L’Iran chiede quelle libertà sociali negate fino a questo momento e una politica estera che gli consenta di uscire dall’isolamento. Si profila dunque un nuovo scenario?

L'Iran
Il momento del trionfo

Masoud Pezeshkian

Medico, dal 2008 in politica, il 69enne Pezeshkian, che ha mietuto il consenso della classe media e dell’elettorato giovanile, ha promesso una politica estera pragmatica, volta ad allentare le tensioni sui negoziati, ora in stallo, con le grandi potenze per rilanciare il patto nucleare del 2015. Ma anche a migliorare le prospettive di liberalizzazione sociale e pluralismo politico.

La situazione del Paese

Anni di repressione, che hanno impedito ogni forma di libertà e di dissenso dal regime dell’ortodossia islamista, hanno profondamente segnato il Paese, causando anche conseguenze terribili in ambito internazionale.

Dal 2018 infatti, ad opera dell’allora presidente Donld Trump, l’Iran é fortemente penalizzato da sanzioni che minano la sua precaria economia per aver violato i limiti dell’accordo sul nucleare. Un isolamento politico ed economico che, ovviamente, ha impoverito il Paese che, ora, spera in una svolta.

Quali le prospettive e le promesse?

Pezeshkian ha promesso in campagna elettorale di rilanciare l’economia del Paese, estremamente in difficoltà. Afflitta, oltreché dalle sanzioni statunitensi, anche da una cattiva gestione e da un sistema di corruzione statale, ormai radicato sul territorio.

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Khamenei

Un progetto che comunque deve fare i conti con l’effettivo potere del presidente in Iran, limitato dai poteri di Khamenei, il quale indubbiamente impedirebbe ogni ventata innovativa.

Il potere della teocrazia islamista é tale da non consentire neppure un pluralismo politico e molti iraniani guardano con sfiducia e rassegnazione al futuro dell’Iran. Ma da tempo ormai il Paese é pervaso da un’onda di ribellione che sfida anche la Polizia e spesso paga con la morte il proprio anelito verso la libertà.

In un contesto del genere, comunque, Pezeshkian, da sempre al fianco delle minoranze etniche, da sempre aperto all’inserimento dell’Iran nella politica internazionale, rappresenta la speranza. La fioca luce che potrebbe illuminare l’orizzonte cupo di questo bellissimo Paese.

#IrmaSaracino

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