Hope, il diamante blu e la sua maledizione

La maledizione del diamante

Pesa circa 45 carati e il suo blu intenso ha fatto sognare regine e donne potenti, ma una terribile maledizione sembra gravare sul diamante Hope.

Sembra uscire dalla penna di uno scrittore noir la leggenda che avvolge Hope, il #diamante che continua a far sognare con la sua luce intensa e con il suo incredibile colore #blu. Ma l’immaginario collettivo, di fronte a luoghi o oggetti singolari, ama tessere storie incredibili. Storie che ci parlano di maledizioni o di antichissime leggende, nate in luoghi remoti, lontani dalla nostra cultura e dalle nostre tradizioni.

La maledizione

Secondo le varie leggende,  che sono fiorite intorno a questo #diamante, tutto avrebbe avuto inizio nel lontano secolo XVI, in India.

Il gioielliere Jean-Baptiste Tavernier, nel corso di un suo viaggio, giunto al tempio di Rama-Sita, vicino Mandalay, avrebbe strappato la gemma da uno degli occhi dell’idolo, deturpandolo per sempre. Un vero sacrilegio che il dio avrebbe punito con una #maledizione perpetua. L’ira del dio si sarebbe quindi concretizzata in energia negativa riversata sul #diamante, che da quel momento avrebbe portato sfortuna a chi lo avesse posseduto.

Il dio Rama

La statua dell’idolo

E fu così che ebbe inizio la storia di Hope. Comprato nel 1688 da Luigi XIV, il prezioso venne gelosamente custodito dalla casa reale francese, fino al cruento epilogo della stessa. Tra morti improvvise e violente giunse infatti sino alla decapitazione dei reali. Chiudendo così un primo capitolo della sua leggenda.

La regina Maria Antonietta

Ma le cose non andarono meglio per i possessori di questo gioiello dei secoli successivi. Banchieri, sultani, uomini e donne influenti caddero vittime della maledizione di Hope. Una terribile coincidenza, perpetratasi nei secoli? O una verità sconosciuta?

Non ci è dato sapere e l’enigma è destinato a rimanere insoluto. Il fascino incredibile di questa pietra, che avrebbe incantato la magica Marilyn o qualsiasi altra donna, ovviamente sensibile alla luce dei diamanti, continua.

Oggi il diamante maledetto, tra i più grossi al mondo, è conservato allo Smithsonian Institution di Washington e la sua luce irradia i volti estatici delle centinaia di visitatrici che cupidamente lo contemplano.

Secondo fonti attendibili i suoi bagliori sembrano essere divenuti innocui, ma è probabile che la maledizione potrebbe risvegliarsi se qualche incauta rappresentante del gentil sesso volesse possederla. Attenti, quindi, meglio contemplarla!

#IrmaSaracino