LEGGENDE E MITI DI TARANTO

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Taranto, con i suoi miti e le sue leggende, nasconde nella sua antica storia il fascino sottile del mistero.

Ci sono voci e bisbiglii nascosti tra le vestigia e le mura di ogni città o paese che affondi le sue radici in un remoto passato. Sussurri impercettibili della storia che si colora di un fascino misterioso, quando le #leggende e i #miti fermano il tempo. E l’uomo si cala in dimensioni irrazionali, in cui l’onirico si fa realtà.

Leggende

Sono  segni o visioni di una realtà sconosciuta, ancora tutta da scoprire. Una realtà che ci parla di personaggi straordinari, di amori impossibili, di creature fantastiche. Una realtà in cui il divino si fa umano.

Il mistero di Taranto

Taranto, straordinaria immagine di declino e decadenza, reca ancora le tracce tangibili della sua gloria passata e della sua antica bellezza.

Al punto da raccontare le sue  leggende e i suoi miti con i suoi tramonti mozzafiato e il suo mare.

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Magia di un tramonto

Ci parla delle sue sirene, dei suoi delfini, che ancora oggi la festeggiano. Ci parla dei suoi #misteri, ma soprattutto delle sue antiche origini. E il mare, un tempo sua ricchezza, la lambisce, la accarezza in un perenne amplesso.

Taranto e gli dei

 La sua origine infatti è legata al mito che la rende addirittura  degna degli altari degli dei.

Leggende

 

Sembra dunque che molto spesso il capriccioso Poseidon, dio incontrastato del mare, dalla splendida chioma azzurra, si rifugiasse tra le insenature dell’Alto Ionio, solcando questo a cavallo di un delfino.

Gli piacevano la mitezza del clima e i colori del paesaggio di questi lidi, ma pare che fosse attratto anche da un altro tipo di bellezza.

Infatti, in una di queste insenature, proprio nei pressi dell’odierna Taranto, viveva una splendida ninfa di nome Satyria che, secondo alcuni storici, era figlia di Minosse, Re di Creta e, quindi, sorella del Minotauro.

La ninfa non sembra disdegnasse le attenzioni  del Dio del Mare, e tra i due, secondo lo scrittore latino Celio Antipatro, la passione prese il sopravvento. 

Dalla loro unione sarebbe nato Taras.  Questi, ormai adulto, seguendo le orme paterne, amava a sua volta quei lidi e , con la sua flotta, vi scorazzava con una certa frequenza.

Un giorno, dopo aver navigato con i suoi uomini il fiume Tara, misteriosamente scomparve.

Il mito non ci fornisce dettagli sul perchè della sua scomparsa, ma ci parla della splendida città, da lui fondata, che prese il suo nome: Taranto.

Taranto e i delfini

E da allora i delfini, straordinari amici dell’uomo,  guizzano felici tra le acque del  mare di questa mitica città. Mentre  la loro presenza ci parla di passato che ancora vive in noi.

#IrmaSaracino