Texas, la storia di Rodney a pochi passi dalla morte

Texas

Sospesa in Texas l’esecuzione di Rodney Reed. Avrebbe dovuto avere luogo il giorno 20 novembre

Era il 1996 quando in Texas un brutale omicidio divenne un caso a tutt’oggi dibattuto. Un caso che divise e ancora divide l’opinione pubblica americana, ma che fa riflettere sui sistemi giudiziari statunitensi.

Stacey Stites, una ragazza bianca, di appena 19 anni, fu trovata morta. La causa: strangolamento.

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La vittima


Cominciarono le indagini che portarono alla luce le frequentazioni della giovane vittima, ufficialmente fidanzata con Jimmy Fennel, un ex ufficiale di polizia.

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Jimmy Fennel

Ma emersero anche altri dettagli che portarono all’arresto di Rodney Reed, uomo di colore, già noto per i suoi comportamenti non certo ortodossi nei confronti delle donne.

I due si conoscevano e sembra ( stando ai capi d’imputazione) che Rodney si fosse invaghito della giovane, al punto da stuprarla e poi ucciderla.

Il processo

Scattarono le manette per Rodney che, sulla base di prove lacunose, fu condannato a morte da una #giuria tutta bianca. Un particolare rilevante questo per le migliaia di sostenitori dell’innocenza di Reed.

I sostenitori dell’innocenza di Reed

Il Texas, infatti, è uno stato in cui la discriminazione razziale è ancora un’amara realtà e dove i pregiudizi sul colore della pelle sono radicati in una larga fascia della popolazione.

A nulla valsero le proteste dei difensori del condannato, proclamatosi sempre innocente. La #sentenza fu quella.

Negli anni si cercarono nuove prove per riaprire il caso e per incastrare il fidanzato della vittima, vero colpevole ( almeno secondo le dichiarazioni di Reed).

Emerse così un quadro poco edificante di Jimmy Fennel, violento e anche capace di violentare una donna, pur di averla.

Questi, sempre secondo il racconto del condannato, avrebbe ucciso la fidanzata, dopo aver scoperto il suo tradimento. Stacey, infatti, aveva una relazione con Rodney. Cosa inaccettabile da parte del fidanzato, specie per il colore della pelle del suo rivale.

Queste dichiarazioni spiegavano anche la presenza dello sperma di Reed nel corpo della vittima. Ma ciò non convinse la #giuria.

Anni di battaglie

Negli anni il caso di quest’uomo fu al centro di polemiche contro una sentenza, considerata ingiusta e di parte.

Numerose infatti furono le petizioni per bloccare l’#esecuzione della sentenza. E tante furono le celebrità che firmarono queste petizioni.

Poi, finalmente, uno spiraglio di luce nel fosco orizzonte di Reed!

La Corte penale d’appello del Texas ha deciso di sospendere l’#esecuzione di Rodney, la cui colpevolezza sarebbe messa in dubbio da alcune nuove prove che, secondo i sostenitori della causa dell’afroamericano, lo scagionerebbero.

L’#esecuzione, con iniezione letale, avrebbe dovuto aver luogo il prossimo 20 novembre.

#IrmaSaracino